
Introduzione
È un politico della Cdu del secolo scorso. Un conservatore combattente e ostinato. Un ex avvocato miliardario che vuole sempre vincere e gioca da attaccante, mai in difesa. Friedrich Merz, 69 anni, ha trionfato alle elezioni federali tedesche del 2025 e sarà il prossimo cancelliere in Germania. Prima del voto ha fatto tre promesse: una stretta sui migranti, il rilancio economico della locomotiva industriale inceppata nella stagnazione e il recupero dell'autorevolezza di Berlino in Europa.
Per approfondire: Elezioni Germania, verso Grande coalizione Cdu-Csu-Spd. Ma è boom dell'AfD con il 20,8%
Quello che devi sapere
La sua Cdu ha vinto le elezioni con il 28,6% dei voti
Merz ha sigillato la sua vittoria come "storica". I tedeschi hanno premiato il suo partito e gli hanno offerto il timone per le prossime consultazioni di governo. Dopo una campagna elettorale tesissima, i numeri del voto di domenica 23 febbraio non lasciano troppi dubbi fin dagli exit poll: l'unione Cdu-Csu ha vinto le elezioni con il 28,6% dei voti, secondo i dati definitivi pubblicati online dalla Bundeswahlleiterin (la commissione federale elettorale tedesca)
Per approfondire: Merz vince elezioni. Freno a immigrazione e rilancio economia: il suo programma
Leader della Cdu dal 2022
Nato l'11 novembre 1955 a Brilon, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, Merz ha 69 anni, è cattolico, sposato e ha 3 figli, un maschio e due femmine. Pilota amatoriale è anche proprietario di un jet privato. Nella sua prima vita politica è stato membro della Junge Unione, europarlamentare dal 1989 al 1994 e subito dopo entrò al Bundestag, dove dal 2000 al 2002 ha guidato il gruppo della Cdu. Fino all'incontro-scontro con la Angela Merkel che ne fece uno dei tanti avversari (uomini) eliminati dal gioco. Nel 2021, Merz si è candidato di nuovo in Parlamento, e nel 2022 è stato eletto presidente della Cdu
Per approfondire: L'economia tedesca non cresce da due anni, cosa la frena
La rivalità con Angela Merkel
Da quando ha assunto la guida del partito conservatore nel gennaio 2022 dopo due tentativi falliti, Merz ha tracciato una linea di demarcazione con l'eredità centrista di Angela Merkel, spostando il timone a destra. Una vendetta nei confronti della donna che nel 2002 lo aveva rimosso dall'incarico strategico di presidente del gruppo parlamentare della Cdu, spingendolo nel 2009 a riqualificarsi nel settore finanziario, in particolare presso BlackRock, uno dei più grandi gestori patrimoniali al mondo, e Atlantik Bruecke, di cui è stato presidente
Il suo mentore è stato Wolfgang Schaeuble
Divenuto avvocato multimilionario, è tornato operativo in politica subito dopo l'uscita di scena di Merkel, e alla fine è riuscito a prendersi il partito e a guidare il Paese. E così anche il suo mentore trova vendetta: l'ex mastino dell'eurozona Wolfgang Schaeuble, scomparso nel 2023, che si vide scippata l'eredità di Helmut Kohl da una ragazza della Ddr, il cui talento era stato sottovalutato da tutti. A far fuori Friedrich Merz fu proprio la cancelliera 'ossi', oltre venti anni fa. E la leader in pensione, che ha appena pubblicato le sue memorie, non ha avuto remore nel prendere le distanze da lui perfino a un passo dalle elezioni, criticando l'apertura all'ultradestra di Alternative fuer Deutschland (AfD) sull'immigrazione
L'asse fallito con AfD
Il suo tentativo di allearsi con AfD, partito estremista fondato nel 2013 da ex dirigenti della Cdu e recentemente appoggiato dagli endorsement di Elon Musk e JD Vance, aveva portato centinaia di migliaia di persone a manifestare contro di lui, davanti alla Konrad Adenauer Haus, nella capitale. Accusato di aver avviato una normalizzazione del partito anti-migranti, non si è perso d'animo e ha fatto un passo indietro e assicurato in tutti i modi che in futuro non accetterà i loro voti , escludendo in modo categorico - nonostante le esortazioni in tal senso dell'amministrazione Trump - qualsiasi alleanza di governo con l'AfD
Vuole una politica migratoria più restrittiva
Merz predica comunque un'inversione di tendenza rispetto alla generosa politica migratoria ereditata da Angela Merkel (2005-2021). Ha infatti riportato la Cdu su posizioni più severe, per recuperare i voti strappati da Afd, e ha promesso il pugno duro soprattutto sulla migrazione. Secondo lui, solo una politica restrittiva in questo ambito può frenare efficacemente l'ascesa dell'ultra destra. In passato definì "turismo sociale" quello dei rifugiati ucraini e si scagliò contro i migranti che, a suo dire, fanno una vita da "pascià" in Germania
Anti-woke, pro-business e contro l'aumento del salario minimo
Con una sensibilità "anti-woke", si è espresso anche contro la parità tra donne e uomini in un governo sotto la sua guida. Conosciuto per le sue posizioni conservatrici e liberali in economia, Merz ha spesso rappresentato l'ala tradizionale e pro-business della Cdu. Sul fronte economico, ha sostenuto di voler ridurre le imposte sulle società e la burocrazia, nonché inasprire le condizioni dell'assistenza sociale. "Il lavoro deve tornare a essere un piacere", ha detto instancabilmente durante la campagne elettorale, escludendo ogni aumento del salario minimo. Ha sempre promosso una politica fiscale rigorosa e favorevole alle imprese, spingendo per riduzioni fiscali e una maggiore competitività economica
Pronto a sostenere l'Ucraina
A livello internazionale, resta un convinto sostenitore degli aiuti militari all'Ucraina contro l'invasione russa, mentre Donald Trump vi sta voltando le spalle. !Ora è importante che gli europei concordino molto rapidamente su una strategia comune per affrontare questo problema", ha affermato. In questo ambito, Merz guarda tanto alla Polonia quanto alla Francia per far progredire l'Ue, convinto che l'equilibrio di potere in Europa si sia spostato verso Est. Ciò potrebbe segnare un cambiamento rispetto ai suoi predecessori alla cancelleria
Atlantista ma disposto a rompere con gli Usa di Trump
Convinto atlantista, ha promesso di riportare la Germania al centro della partita europea con "una voce forte" per difendere gli interessi del continente, anche, se necessario, contro gli Stati Uniti di Donald Trump. Merz ha espresso parole chiare guardando a Washington: col nuovo presidente Usa non bisogna mendicare, ma "accordarsi in Europa su una strategia comune il più velocemente possibile" e "sviluppare la propria forza". Con lui al timone, ha assicurato, "la Germania avrà di nuovo una voce forte in Europa". Nonostante questo, "molti nella Cdu credono che Merz e Trump potrebbero andare d'accordo. Merz conosce gli Stati Uniti, ha avuto una carriera nel settore privato, quindi è anche un uomo d'affari, il che dovrebbe far piacere al "deal maker" della Casa Bianca", sottolinea la rivista Der Spiegel
I tentativi di far emergere il suo lato umano
Spesso considerato altezzoso e troppo emotivo, durante la campagna elettorale ha cercato di proiettare l'immagine di un funzionario eletto accessibile e umano, mostrandosi con un bicchiere di birra in mano durante una riunione o seduto a un tavolo davanti a un hamburger in un post su Instagram. Nel corso di un dibattito televisivo ha rivelato anche tragedie private poco note: la morte della sorella minore in un incidente stradale, all'età di 21 anni, e poi del fratello affetto da sclerosi multipla. Eventi che "hanno lasciato segni profondi" nella sua famiglia, ha confessato
Nessuna esperienza amministrativa in politica
Sul profilo di questo anziano leader esordiente esistono diverse riserve. Merz non ha mai ricoperto ruoli amministrativi. Non è stato ministro, né governatore, né sindaco. Stando al suo biografo Daniel Goffart, il leader cristiano-democratico non è portato per la ricerca dei compromessi, "e dovrà imparare", m sarà in grado di far bene, soprattutto in politica estera. Come avvocato ha lavorato a lungo all'estero, in particolare negli Stati Uniti d'America: "Trascorreva mesi lì, il resto in altri Paesi del mondo", ha sottolineato Goffart
Per approfondire: Ecco le probabili alleanze al prossimo Bundestag
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