Trump, processo Stormy Daniels verso il verdetto: cosa rischia l'ex presidente Usa

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Entra nelle fase finale il processo a New York contro Donald Trump per i soldi versati alla porno diva Stormy Daniels. Oggi la giuria in Camera di Consiglio: il verdetto potrebbe arrivare entro la fine della settimana. L’ex presidente degli Stati Uniti rischia il carcere, pur potendo partecipare alla campagna elettorale di novembre 

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Oggi iniziano le arringhe finali, prima quella della difesa e poi quella dei procuratori dell'accusa che proveranno a convincere la giuria che l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è colpevole dei 34 capi di imputazione contestati per aver falsificato dichiarazioni finanziarie e violato la legge elettorale, per coprire i 130mila dollari pagati nel 2016 dal suo allora avvocato Michael Cohen al fine di far tacere la porno diva Stormy Daniels sul rapporto sessuale avuto con il tycoon.  

Stormy Daniels - ©Getty

Le arringhe finali

Le arringhe arrivano dopo quattro settimane di processo, 20 testimoni, con l'attenzione maggiore rivolta alle testimonianze di Daniels e Cohen, principali accusatori di Trump, in particolare per i dettagli scabrosi rivelati dalla donna riguardo il suo incontro con Trump, contestati dalla difesa come non rilevanti. La difesa continuerà a martellare sulla inattendibilità come teste sia di Daniels e in particolare di Cohen, che è stato condannato per diversi crimini, tra i quali falsa testimonianza sempre in collegamento con questa vicenda. Secondo gli esperti legali citati dalla Cnn, i procuratori invece avranno il compito di dimostrare che anche gli elementi che la difesa ha contestato, puntano alla colpevolezza di Trump.

 

Donald Trump - ©Getty

Cosa rischia Trump

L'ex presidente Usa rischia di finire in carcere. Falsificare i documenti aziendali è un reato minore in Usa, ma contraffarli per coprire altri reati comporta una pena più grave. Quindi si sommano i capi d’accusa: violazione del finanziamento federale della campagna elettorale,  reato elettorale statale e  frode fiscale. I primi due riferiti ai pagamenti a Daniels e McDougal, interpretati come donazioni illegali alla campagna di Trump. L’ultimo riguarda il rimborso a Cohen. Ogni condanna prevede fino a 4 anni di carcere. Ma il giudice potrebbe decidere di farli scontare a Trump in regime di libertà vigilata. Sta di fatto che questa vicenda giudiziaria non gli impedirebbe di affrontare Joe Biden nella campagna elettorale di novembre,  in quanto negli Stati Uniti tra i requisiti per diventare presidente non c’è alcun riferimento alla fedina penale. 

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