L'Assemblea generale dell'Onu chiede a gran voce un "cessate il fuoco umanitario immediato": 153 voti a favore, 10 contrari e 23 astenuti tra cui l'Italia. Israele e Usa resistono coi loro 'no', ma il loro isolamento nella comunità internazionale continua ad aumentare. Biden accusa intanto Netanyahu di non volere una soluzione a due stati e invoca un "cambiamento". Hamas invita a rispettare la richiesta dell'Onu e ad "esercitare pressioni" per fermare quella che definisce "una guerra di genocidio"
Centinaia di familiari degli ostaggi manifestano a Gerusalemme
Centinaia di familiari degli ostaggi detenuti a Gaza e loro sostenitori stanno protestando davanti alla sede del governo israeliano a Gerusalemme, chiedendo che venga raggiunto urgentemente un accordo per il rilascio dei sequestrati. "Il tempo stringe: liberate i rapiti adesso", si legge sui cartelli dei manifestanti. Alcuni di loro hanno dormito in un accampamento allestito ieri vicino all'ufficio del premier Benjamin Netanyahu.
Il Papa: "Rinnovo l'appello per un immediato cessate il fuoco" in Medioriente
"Continuo a seguire con molta preoccupazione e dolore il conflitto in Israele e Palestina", "rinnovo il mio appello per un immediato cessate il fuoco umanitario. Si soffre tanto lì". Lo ha detto il Papa alla fine dell'udienza generale. "Incoraggio tutte le parti coinvolte a riprendere i negoziati, e chiedo a tutti di assumersi l'urgente impegno di fare arrivare gli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza che è allo stremo e ne ha veramente bisogno", ha detto ancora il Pontefice alla fine dell'udienza generale. "Si liberino subito tutti gli ostaggi che avevano visto una speranza nella tregua di qualche giorno fa. E che questa grande sofferenza per gli israeliani e per i palestinesi finisca. Per favore, no alle armi, sì alla pace", ha concluso il Papa le cui parole sono state accolte da un lungo applauso.
Sale a 10 il bilancio dei soldati israeliani uccisi a Gaza
L'esercito israeliano ha comunicato che 10 dei suoi soldati, compreso un colonnello che comandava una base avanzata della brigata di fanteria Golani, sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Secondo al Jazeera nove soldati sono morti in un'imboscata durante un'operazione nel campo profughi di Shujayea, nel nord di Gaza.
Imboscata mortale per la Brigata Golani, 7 i morti
E' stata una carneficina per la Brigata Golani: nell'imboscata di ieri nel quartiere di Shejaiya, nord di Gaza, ha perso sette uomini tra cui il colonnello Itzhak Ben Basat, l'ufficiale più alto in grado a essere ucciso nella Striscia dall'avvio dell'operazione di terra. Per il 44enne Basat, a capo della squadra dei comandanti dell'intera brigata, era già previsto il ritiro dalle forze armate ma con lo scoppio della guerra contro Hamas aveva deciso di restare. Tra le vittime ci sono anche il tenente colonnello 35enne Tomer Grinberg, comandante del 13esimo battaglione della Brigata Golani, insieme al maggiore 23enne Roei Meldasi e al maggiore 23enne Moshe Avram Bar On, anche loro del 13esimo battaglione. Sono morti anche il sergente 19enne Achia Daskal, il capitano 22enne Liel Hayo e il sergente 19enne Eran Aloni, del 51esimo battaglione. Insieme a loro, il maggiore 26enne Ben Shelly e il sergente Rom Hecht, 20 anni, dell'Unità 669 dell'aeronautica, intervenuti per evacuare i feriti, e il sergente 19enne Oriya Yaakov del battaglione 614.
Autorità palestinesi: "Sale a 7 morti il bilancio dell'operazione militare a Jenin"
È salito a sette il numero dei palestinesi uccisi per mano dell'esercito israeliano durante l'operazione effettuata ieri nella città di Jenin, in Cisgiordania. A riferirne sono state oggi le autorità palestinesi, precisando che tra i morti c'è un bambino di cui sarebbe stato bloccato il trasferimento in ospedale: le autorità palestinesi hanno indicato in un messaggio sui social che "è stato ostacolato il suo percorso verso l'ospedale Martyr Khalil Suleiman durante l'operazione contro Jenin".
In un video pubblicato sui social network da diversi giornalisti che si trovavano nella zona, si vede il padre del piccolo che porta in braccio il figlio a piedi fino all'ospedale perché impossibilitato ad effettuare il viaggio con un veicolo a causa delle restrizioni imposte dalle forze israeliane. "Ciò porta a sette il numero dei martiri nella città", denunciano le autorità palestinesi che parlano di oltre 280 palestinesi uccisi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est nelle operazioni delle forze di sicurezza israeliane e negli attacchi dei coloni dal 7 ottobre.
Israele, altri 2 soldati morti: totale ora a 115
L'esercito ha annunciato la morte di altri 2 soldati durante i combattimenti a Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare. Il totale è ora a 115 dall'inizio delle operazioni di terra nella Striscia. I due nuovi caduti - della Brigata Golani - sono stati uccisi in un'imboscata a Shujaia, sobborgo di Gaza City, come gli otto annunciati durante la notte scorsa.
Gantz: "Seconda guerra di indipendenza ci richiede alto prezzo"
L'operazione a Gaza è una "seconda guerra d'indipendenza d'Israele" e "ci sta costando un pesante, doloroso e difficile prezzo". Così l'ex capo di Stato maggiore e ministro del gabinetto di guerra Benny Gantz, dopo la morte di otto soldati israeliani mentre combattevano nella Striscia. "Chiunque cada e' una cicatrice per l'intero Stato d'Israele e ogni cicatrice ci ricorda dell'eroismo dei nostri combattenti e la necessità di essere degni come società del loro sacrificio", ha aggiunto su X.
Israele critica Australia per voto all'Onu su cessate il fuoco a Gaza
Israele ha criticato l'Australia per il voto all'Assemblea generale dell'Onu a favore di un cessate il fuoco umanitario a Gaza. La decisione di Canberra è stata "difficile da comprendere", ha commentato l'ambasciatore israeliano in Australia Amir Maimon. "Come può l'Australia sostenere il diritto di Israele di difendere il suo popolo dall'aggressione terroristica, votando allo stesso tempo a sostegno di un cessate il fuoco che incoraggerà Hamas e gli consentirà di riprendere i suoi attacchi contro gli israeliani?", ha aggiunto il rappresentante diplomatico.
Israele, operazione a Gaza procede: ieri 250 attacchi
L'esercito israeliano ha identificato e distrutto "una cellula terroristica nell'area di Shujaia (quartiere di Gaza City, ndr) che si apprestava a lanciare razzi verso Israele". Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui truppe di terra, d'aria e di mare "stanno continuando ad attuare attacchi precisi su obiettivi terroristici in tutta la Striscia". Solo ieri sono stati centrati "oltre 250 obiettivi" in tutta l'enclave palestinese.
Presidenza Anp: "La maggioranza del mondo è con la causa della Palestina"
"Il mondo è in grande maggioranza dalla parte del popolo palestinese e della sua giusta causa". Lo ha detto la presidenza dell'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen (Anp) salutando la Risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu a favore di un cessate il fuoco a Gaza. "Il mondo - ha detto Nabil Abu Rudeinah, portavoce di Abu Mazen, citato dalla Wafa - conferma il suo rifiuto dell'aggressione israeliana contro il nostro popolo, del suo allontanamento dalle sue terre e della creazione di una nuova Nakba. Il governo occupante deve prendersi la responsabilità dei risultati del voto e affrontarli seriamente".
Guerra in Medioriente, Borrell: "Orrore a Gaza ingiustificabile". VIDEO
Trudeau a Netanyahu: "Servono sforzi in direzione di un cessate il fuoco permanente"
Justin Trudeau appoggia "nuove pause umanitarie e sforzi internazionali urgenti in direzione di un cessate il fuoco sostenibile": il premier canadese ne ha parlato direttamente al telefono con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Trudeau ha anche sostenuto la necessità di un accesso sicuro e privo di ostacoli per gli aiuti umanitari salvavita destinati alle popolazioni civili a Gaza. Il premier canadese non ha mancato di sottolineare il diritto di Israele all'autodifesa in linea con il diritto internazionale ed ha condannato gli attacchi di Hamas e il trattamento inaccettabile riservato agli ostaggi, di cui ha chiesto il rilascio immediato e senza condizioni. Un cessate il fuoco non può essere unilaterale, ha aggiunto, sottolineando che Hamas non deve usare i civili come scudi umani. Trudeau ha infine fatto riferimento alla soluzione dei due stati per arrivare ad una pace duratura nella regione.
Media: "Diversi leader di Hamas via dal Qatar, sono irreperibili"
Diversi leader di Hamas hanno lasciato il Qatar per una destinazione sconosciuta, spegnendo i telefoni e non rispondendo alle chiamate. Lo ha riferito il canale in lingua araba dell'emittente israeliana Kan, citando fonti a Doha. Ugualmente, anche Saleh al-Arouri, alto esponente del Movimento islamico e tra i fondatori delle Brigate Ezzedin al-Qassam, ha lasciato la sua residenza abituale a Beirut per la Turchia, ha aggiunto Kan.
Operazioni Idf a Betlemme e Jenin, 5 arresti
Le forze armate israeliane hanno condotto operazioni a Jenin e Betlemme. In quest'ultima, i soldati hanno compiuto cinque arresti. Lo ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Waf, precisando che quattro dei cinque arrestati provenivano dal campo di Al-Azza, mentre il quinto è stato preso a Janata, a sud di Shuq Betlemme. Ad Al-Azza sono scoppiati scontri tra militari e residenti, ma non si sono registrati feriti.
Patrick Zaki: "Sono la voce dei civili palestinesi"
"Da troppi anni Netanyahu sta attuando una politica razzista nei confronti del popolo palestinese, violando sistematicamente i diritti dei civili della Striscia di Gaza". Lo ha detto Patrick Zaki ospite in serata ieri a Brescia dai Saveriani, invitato da Missione Oggi e dal Coordinamento provinciale degli enti locali per la pace e la cooperazione internazionale, per presentare il suo libro "Sogni e illusioni di libertà. La mia storia". "I palestinesi non sono trattati come esseri umani - ha precisato - Mi hanno dato del filo Hamas, con cui io non ho nulla da spartire. Non dimentico i civili israeliani nelle mani dei terroristi e spero che siano presto liberati. Ma ho scelto di essere la voce dei civili palestinesi, la voce di chi non ha voce. E continuerò ad esserlo".
Usa insiste con Israele, aprire valico Kerem Shalom
L'amministrazione Biden ha aumentato la pressione su Israele affinchè riapra il valico di Kerem Shalom in modo che possano entrare a Gaza una maggiore quantità di aiuti. L'avvio di ispezioni sui camion di aiuti al valico tra la Striscia e lo Stato ebraico non sono sufficienti, ha affermato un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca al Times of Israel. "Abbiamo avanzato questa richiesta ormai da tempo", ha dichiarato, ricordando la telefonata tra il presidente americano Joe Biden e il premier israeliano Benjamin Netanyahu nei giorni scorsi. "La risposta del governo israeliano è stata che possono rafforzare la capacità di Rafah... ma noi siamo giunti alla conclusione che non è così, ha aggiunto, mettendo l'accento sull'"urgenza" espressa da Washington. "Speriamo presto in una risposta da parte del governo israeliano", ha concluso il portavoce.
Idf: "Quattro nuove navi di classe Sa'ar 6 hanno salpato per la prima volta verso il Mar Rosso, unendosi alle attività operative della Marina israeliana"
Altri otto soldati morti a Gaza, 113 in totale
Le forze armate israeliane hanno annunciato la morte di altri otto soldati in battaglia a Gaza, portando il bilancio complessivo a 113 dall'inizio dell'operazione di terra nella Striscia. Tra le vittime, c'è il 35enne Tomer Grinberg, il 23enne Roei Meldasi, il 23enne Moshe Avram Bar On, tutti e tre del 13esimo battaglione della Brigata Golani. Sono morti anche il 19enne Achia Daskal e il 22enne Liel Hayo, del 51esimo battaglione della Brigata Golani, insieme al 26enne Ben Shelly e Rom Hecht, 20 anni, dell'Unità 669 dell'aeronautica, e il 19enne Oriya Yaakov, del 614esimo battaglione. Tre i soldati gravemente feriti.
Israele: gli ostaggi morti sono 19, ne restano 135
Israele ha dichiarato che 19 persone, ancora tenute in ostaggio, sono morte in contumacia, annunciando inoltre di aver recuperato i corpi di due ostaggi. Tra le 19 persone c'è un cittadino tanzaniano, ha reso noto l'ufficio stampa israeliano. La Tanzania aveva affermato che due dei suoi cittadini erano tra quelli presi in ostaggio a ottobre. Circa 240 persone sono state prese in ostaggio da Hamas il 7 ottobre, di cui 135 sono ancora prigioniere.
Assemblea Onu approva bozza che chiede cessate fuoco Gaza
L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato la risoluzione che chiede un "cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza. Nella bozza si esprime anche la "grave preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria a Gaza", sulla scia del testo bocciato venerdì in Consiglio di Sicurezza a causa del veto Usa. La risoluzione ha ottenuto 153 voti a favore, 10 contrari (tra cui Austria, Usa, Israele), e 23 astenuti, tra cui Germania e Italia, mentre la Francia ha votato a favore.