Raid sulla Striscia di Gaza, 13 morti. Stato d’allerta proclamato da Israele

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Secondo il ministero della Sanità del territorio sotto il controllo del movimento islamista palestinese Hamas, il bilancio degli attacchi aerei è di 13 persone morte e almeno 20 ferite. Tra le vittime ci sarebbero tre leader della Jihad islamica ma anche quattro donne e quattro bambini. Scuole chiuse a Gaza. In Israele, nell'area circostante la Striscia, è stato proclamato lo stato di allerta nel timore di una risposta con lanci di razzi. Il premier Netanyahu ha convocato per stasera il Gabinetto di sicurezza

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Nuovi raid di Israele sulla Striscia di Gaza. Secondo le autorità locali, il bilancio degli attacchi aerei è di 13 persone morte e almeno 20 ferite. Tra le vittime ci sono tre leader della Jihad islamica ma anche quattro donne e quattro bambini, ha spiegato il ministero della Sanità del territorio sotto il controllo del movimento islamista palestinese Hamas. Si tratta di "un crimine atroce commesso dall'occupazione israeliana", ha detto il ministero degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp). L'Anp ha chiesto alla Comunità internazionale "un intervento urgente per fermare l'aggressione contro il popolo palestinese", sottolineando la necessità di "un accordo politico negoziato" per il conflitto. In Israele, nell'area circostante la Striscia di Gaza, è stato proclamato lo stato di allerta, nel timore di una risposta con lanci di razzi. Il premier Benyamin Netanyahu ha convocato per stasera alle 19 (le 18 in Italia) il Gabinetto di sicurezza israeliano. Israele e i suoi leader "pagheranno il prezzo" per gli attacchi, hanno annunciato le fazioni armate palestinesi a Gaza, citate dai media locali. Nel comunicato hanno aggiunto che Israele ha piena responsabilità "per questo crimine codardo". Daud Shiab, portavoce della Jihad a Gaza, ha sottolineato che "la reazione palestinese a questo crimine verrà e sarà unita".

I raid di Israele

Alcuni testimoni a Gaza hanno parlato della cima di un edificio in fiamme dopo bombardamenti notturni, con le ambulanze che hanno evacuato le vittime. Fra i palestinesi rimasti uccisi c'è anche un medico con cittadinanza russa, identificato in Jamal Abu Haswan: con lui sono morti, mentre si trovavano nel loro appartamento situato vicino alla casa di uno degli esponenti della Jihad islamica colpiti da Israele, anche la moglie e un figlio. Fonti locali hanno riferito che il dottor Abu Haswan era il direttore di un ospedale per anziani. Lascia due orfani, pure loro di cittadinanza russa. Durante gli attacchi, secondo Israele, sarebbero stati colpiti a Gaza City, Rafah e Khan Younis anche impianti per la produzione di razzi compressi e una struttura usata per produrre componenti per i tunnel dell'organizzazione. Inoltre, sarebbero stati distrutti 6 centri militari e una postazione militare della Jihad.

Morti tre comandanti delle Brigate al-Quds

L'esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato attacchi contro "obiettivi della Jihad islamica" palestinesi nella Striscia. Poi è entrato più nel dettaglio, spiegando di aver effettuato operazioni mirate contro tre comandanti delle Brigate al-Quds, il braccio armato del movimento islamista palestinese che Israele considera "terrorista". La Jihad islamica ha confermato in un comunicato la morte di tre alti comandanti, che ha identificato come Jihad Ghannam, segretario del Consiglio militare delle Brigate Al-Quds, Khalil Al-Bahtini, membro dello stesso consiglio e comandante delle Brigate per il Nord della Striscia di Gaza, e Tareq Ezzedine, "uno dei capi dell'azione militare" del movimento nella Cisgiordania occupata, che ha coordinato dalla Striscia. Secondo un portavoce militare israeliano, Al-Bahtini era il responsabile degli ultimi lanci di razzi verso Israele e stava "preparando ulteriori tiri".

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Lo stato d’allerta

Una fonte del governo israeliano ha spiegato che gli attacchi sulla Striscia della notte passata sono stati effettuati "in risposta a una incessante aggressione da parte della Jihad islamica" e che "i terroristi uccisi erano al lavoro per condurre operazioni terroristiche contro cittadini israeliani". La fonte ha poi ricordato che agli inizi di maggio sono stati lanciati dalla Striscia su Gaza circa 100 razzi. Intanto, nell'area circostante la Striscia di Gaza, Israele ha proclamato lo stato di allerta nel timore di lanci di razzi da parte della Jihad islamica dopo l’uccisione di tre dei suoi dirigenti militari. Le strade israeliane vicine alla Striscia sono state chiuse e il traffico della linea ferroviaria è stato interrotto nel tratto fra Ashkelon e Sderot. Agli abitanti della zona è stato ordinato di restare nelle vicinanze dei rifugi e delle stanze protette. La radio militare ha riferito che centinaia di riservisti sono stati richiamati.

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Scuole chiuse a Gaza

Dall’altra parte, con l'acuirsi della tensione militare con Israele, le autorità di Gaza hanno ordinato la chiusura di tutti gli istituti scolastici nella Striscia. Lo stato di allerta è stato elevato anche lungo le coste di Gaza, probabilmente nel timore di nuovi attacchi israeliani dopo quelli della nottata. Ai membri delle varie fazioni armate è stato ordinato di tenersi in stato di massima allerta. Un portavoce della Jihad islamica ha minacciato una "vendetta" per l'uccisione di tre dei suoi dirigenti militari negli attacchi israeliani. "Il nemico comprende solo il linguaggio della forza", ha detto.

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