Con un referendum Cuba dice sì a matrimoni e adozioni gay

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Da oggi il Paese ha una legislazione all'avanguardia sul fronte dei diritti degli omosessuali. Con quasi il 67% dei consensi, ha votato a favore della riforma del Codice della Famiglia che va a sostituire quello del 1975. Discliplina anche la maternità surrogata

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Matrimonio tra persone dello stesso sesso, adozioni per le coppie omosessuali ma anche maternità surrogata. Cuba con un referendum, il terzo nella storia del Paese dopo quelli costituzionali del 1976 e del 2019, approva il nuovo codice della famiglia con quasi il 66,8% dei sì. I cubani - hanno partecipato al voto in 6 milioni - sono stati chiamati alle urne per esprimersi su una norma specifica, il Codice delle Famiglie. Quando ancora mancavano tre province per i risultati finali dello spoglio, la Presidente del Consiglio Elettorale nazionale Alina Balseiro, secondo quanto riportato dall’Agenzia Prensa Latina, aveva però già affermato che i dati erano “validi e irreversibili”.

Il presidente: "Da oggi saremo una nazione migliore"

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“Da oggi saremo una nazione migliore” ha twittato il Presidente Miguel Díaz-Canel. Il "Codigo" riforma la legge del 1975 ed è particolarmente all’avanguardia. La modernità è il risultato della lunga e dura lotta della comunità LGTBIQ+. Cuba ha avuto per lungo tempo la fama di regime omofobo. Nel 2010 Fidel Castro aveva ammesso le sue responsabilità in un’intervista al quotidiano "La Jornada", in cui riconosceva le colpe del castrismo sul fronte delle persecuzioni inflitte a omosessuali e diversi negli anni '60 e '80. 

Le novità del nuovo Codice della Famiglia

Con la vittoria del ìsì' al referendum, risulta approvato il nuovo Codice della Famiglia cubano, che andrà quindi a sostituire quello del 1975. Il nuovo testo introduce il matrimonio tra persone dello stesso sesso e le adozioni per coppie omosessuali. Disciplina la maternità surrogata e porta novità nel contrasto alla violenza di genere, insieme al divieto del matrimonio infantile. Tra le novità, prevede inoltre il trasferimento della "responsabilità genitoriale" dei minori agli anziani, cosa fondamentale per l'isola, terra di emigrazione.

 

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