Russia, Lavrov: “Da noi iniziative di pace, ma gli Usa frenano”

Mondo

Il ministro degli Esteri russo, in un’intervista su Rete4, dice: “I media dell’Occidente travisano le nostre dichiarazioni. Mai interrotti sforzi contro guerra nucleare. Lavrov ha ribadito che Mosca ha “armi ultrasoniche per difendersi da missili Usa”

ascolta articolo

“Da noi iniziative di pace, ma gli Usa frenano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, in collegamento da Mosca in un’intervista esclusiva nel programma Zona Bianca, su Rete4. “I media dell’Occidente travisano le nostre dichiarazioni. Io sono stato travisato, non si sono mai fermati gli sforzi per non arrivare a guerra nucleare”. Sulla possibilità di un conflitto atomico, Lavrov ha detto che serve “non sottovalutarne il rischio”. Il ministro ha poi ribadito che Mosca ha “armi ultrasoniche che sono state elaborate perché i missili degli Stati Uniti saranno rivolti non contro la Corea del Nord ma contro la Russia" (GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Sulla crisi del gas, il ministro ha detto: “Avete rubato i nostri soldi tenendoli nelle vostre banche". Sullo stato di salute di Putin ha glissato: “Chiedetelo ai leader che ci parlano”.

Lavrov: “Kiev strumento estremisti nazisti e governo Usa”

leggi anche

Lavrov: “Non a guerra con Nato, da noi nessuna minaccia nucleare"

"Noi - sottolinea il ministro degli Esteri russo - eravamo pronti a parlare con gli Usa per un nuovo accordo sulla stabilità strategica, ma la controparte americana ha interrotto i negoziati”. Lavrov ha poi detto che "il governo ucraino è diventato uno strumento degli estremisti nazisti e del governo degli Stati Uniti". Secondo lui gli ucraini “erano stanchi del regime di Zelensky”.

Lavrov: non acceleriamo operazioni per terminare il 9 maggio

La Russia non mira ad affrettare il completamento dell'operazione speciale in Ucraina entro il 9 maggio, Giorno della Vittoria contro il nazismo, ha detto Lavrov. “I nostri militari non adatteranno artificialmente le loro azioni a nessuna data, incluso il Giorno della Vittoria. Il ritmo dell'operazione in Ucraina dipende, in primo luogo, dalla necessità di ridurre al minimo i rischi per la popolazione civile e il personale militare russo", ha aggiunto.

Lavrov: “I maggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebree”

leggi anche

Lavrov: terza guerra mondiale pericolo reale. Cina: nessuno la vuole

"La nazificazione esiste" in Ucraina, dice Lavrov. “Zelensky è ebreo? Anche Hitler aveva origini ebree, i maggiori antisemiti sono proprio gli ebrei”. Il ministro russo si è poi soffermato sui rapporti con Roma: “Italia a sorpresa in prima fila contro di noi, pensavamo che l’Italia sapesse distinguere il bianco dal nero. Stampa italiana senza etica professionale ma non ho niente contro il popolo italiano”.

Il ruolo degli Usa e i crimini di guerra

“Biden ha interessi personali in Ucraina”, ha proseguito il ministro russo. “Gli Usa vogliono usare Kiev contro di noi. A marzo c’era accordo ma Zelensky ha cambiato idea”. Lavrov dice: "Non vogliamo resa ma Kiev ordini fine ostilità". Per la pace, serve che "Zelensky interrompa ostilità con battaglioni nazisti". Per quanto riguarda i presunti crimini di guerra a Bucha, Lavrov li ha bollati come “fake news”. "La verità è solo una: il 30 marzo, i militari sono usciti da Bucha, il sindaco ha dichiarato la vittoria e che la città era tornata a una vita normale. Poi dopo tre giorni hanno cominciato a far vedere questi morti. Non voglio approdondire, ma è talmente evidente che è un fake". In Ucraina, ha detto il ministro, "combattono anche ufficiali Occidente, non vogliamo cambiare regime in Ucraina, questa è una specialità degli Usa. Vogliamo solo sicurezza per l'est del Paese e Russia". Per la pace la pace "non abbiamo pianificato una data".

Mondo: I più letti