Usa, cane salvato dopo che la sua testa è rimasta incastrata nel muro

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E’ successo a Phoenix dove i soccorritori hanno lavorato a lungo per sgretolare il muro e liberarlo. Ancora un mistero come sia rimasto intrappolato

I soccorritori hanno lavorato a lungo per salvarlo ma alla fine la storia è stata a lieto fine. Sì, perchè un cane chiamato Buddy è rimasto a lungo intrappolato con la testa incastrata in un muretto ma poi è stato liberato. E’ successo a Phoenix, in Arizona ed è ancora un mistero come sia potuto accadere. 

La storia di Buddy

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Il cane, un incrocio tra un pitbull e un terrier di 2 anni, notando un altro cane si è allontanato dal suo padrone e alla fine è rimasto intrappolato nel muro. A ricostruire la vicenda è il veterinaio Andrew Tornell che lavora in una clinica che si occupa di cani traumatizzati e in difficoltà: “L’ altro cane -  racconta Tornell  - non voleva essere seguito e quindi lo ha azzannato  più volte . Qualcuno ha chiamato l’Arizona Human Society, un'associazione che si occupa di soccorrere animali in difficoltà e i soccorritori  ci hanno messo 20 minuti per liberare il cane dal muro. Subito dopo è stato chiamato il padrone. Ed entrambi sono stati accompagnati da noi".

"In realtà - precisa un membro dell'associazione - è stata la stessa padrona a chiamarci, dato che abbiamo censito in un elenco tutti gli animali della zona, e a dirci di aver perso il suo cane. Poi noi le abbiamo dato tutte le informazioni e il cane è stato trovato poco distante dal luogo dove era con la padrona".

La clinica che si occupa degli animali traumatizzati

“Il cane è uno dei cani più dolci che io abbia mai visto -  continua il veterinario Andrew Tornell -non oso immaginare come si sia potuto trovare in questa situazione." Il dottore che lavora a contatto con animali traumatizzati sottolinea come all’anno arrivino circa 10000 chiamate di animali ritrovati malati, malmenati, azzannati. Dunque la soluzione migliore è quella di non avvinarsi ma di chiamare subito l'associazione o la clinica stessa se si vedono animali in quelle condizioni.

“Vengono da noi a noi  li alleniamo a stare lontano dai pericoli” conclude il veterinario.

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