Romania, sequestrata per 9 ore l'inviata del TG1 nell'ufficio di una senatrice no vax

Mondo

Grave episodio accaduto a Lucia Goracci, che è stata bloccata mentre tentava di raccontare il cornavirus nel paese, uno dei più gravemnete colpiti dalla pandemia. Intimidazioni e minacce da parte della polizia 

“Eravamo in Romania ma ho pensato alla Siria”.

Può sembrare un’esagerazione, ma il racconto dell’inviata del TG1 RAI Lucia Goracci conferma un grave episodio di intimidazione nei confronti della stampa avvenuto in una pese dell’Unione Europea.

La storica corrispondente di guerra e inviata del TG1 si trovava infatti a Bucarest per raccontare la situazione del coronavirus nel paese, uno dei più colpiti dall’epidemia e con i più bassi livelli di vaccinazione nel Vecchio Continente. In quest’ottica aveva cercato di intervistare una senatrice esponente del movimento no-vax, molto forte in Romania.

La senatrice no-vax l'ha bloccata nel suo ufficio

approfondimento

Covid, in Romania ospedali al collasso: il reportage di Sky TG24

Quello che però sarebbe dovuto essere un normale servizio di informazione, si è rapidamente trasformato in un incubo.

La giornalista ha raccontato di una reazione violenta e prevaricante da parte della senatrice: "Ha chiuso a più mandate la porta, impedendoci di uscire. Si sono poi affacciati più uomini, tra cui suo marito. Non ci hanno fatto uscire e lei ha chiamato la polizia, dicendo che avevamo fatto irruzione e li stavamo minacciando. Insomma, hanno iniziato a criminalizzarci. Ha detto alla polizia che potevamo avere armi o droga addosso. Ci hanno minacciato. Il marito ha anche detto: che faccio di voi ora? Apro la finestra e vi butto di sotto?".

La giornalista è poi riuscita a uscire, infilando la porta mentre era aperta perché stava entrando qualcuno. "Poi sono entrata di nuovo con la polizia, che avevo l’illusione salisse per difenderci. Invece la polizia ha iniziato a farci il quarto grado. Il marito della senatrice ci ha messo le mani addosso e il poliziotto ci ha poi portati via, in un crescendo di grottesco", ha concluso.

Insomma, una vicenda non solo grottesca, ma anche preoccupante, che denuncia la situazione della libertà di stampa in un paese membro dell’Unione.

La condanna del premier e l'intervento della Farnesina

Per sbloccare la situazione è stato necessario l’intervento della diplomazia, del consolato e del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che la giornalista ha ringraziato al termine della sua paradossale odissea.

"E' da poco uscita la notizia che il premier romeno ha condannato quanto successo. Voglio ringraziare il ministro, la diplomazia, l'ambasciata. La console è arrivata alla prima telefonata, non c'è stato bisogno di una seconda telefonata. È arrivata quando eravamo di fatto in fermo di polizia", ha sottolineato Goracci.

Mondo: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24