Migranti, aereo di Frontex da dicembre sulla Manica. Francia: "Vogliamo lavorare con Uk"

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Si è svolta a Calais la riunione con Olanda, Belgio, Germania, la commissaria europea agli Affari Interni Johansson e i direttori di Europol e dell'agenzia europea per le frontiere, convocata dopo il naufragio in cui sono morte 27 persone. "Il punto più importante è la lotta contro i passeur", ha detto il ministro dell'Interno francese Darmanin. Assente la ministra inglese Priti Patel, il cui invito è stato ritirato dopo le polemiche fra Parigi e Londra. Emergono però segnali di distensione

Un aereo europeo dell'agenzia Frontex sarà dispiegato dall'1 dicembre sul Canale della Manica per sorveglianza, dopo il naufragio avvenuto il 24 novembre in cui sono morte 27 persone. Ad annunciarlo il ministro dell'Interno francese Gérald Darmanin, al termine della riunione di Calais con i ministri di Olanda, Belgio e Germania, insieme anche alla commissaria europea agli Affari Interni Ylva Johansson e ai direttori di Europol e dell'Agenzia europea per le frontiere Frontex. Un meeting dal quale è stata esclusa la ministra inglese Priti Patel per protesta contro la lettera di Boris Johnson ritenuta "inaccettabile". Darmanin ha comunque assicurato: "Noi vogliamo lavorare con i nostri amici britannici".

"Troppi morti nella Manica, inaccettabile"

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"I morti sono troppi, non possiamo accettare che ce ne siano altri", ha sottolineato il ministro Darmanin aprendo la riunione. "Il punto più importante di questo incontro è la lotta contro i passeur che non si curano delle nostre frontiere e dei nostri Paesi" e che fanno "passare il loro commercio davanti alle vite umane". Come detto, la riunione si è svolta senza la presenza della ministra britannica Priti Patel, il cui invito è stato annullato in segno di protesta contro una lettera pubblicata giovedì sera su Twitter dal primo ministro inglese Boris Johnson, in cui si chiedeva a Parigi di riprendere i migranti che arrivano dalla Francia sulle coste della Gran Bretagna.

Londra: "Dobbiamo lavorare a stretto contatto"

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In giornata era arrivato un nuovo appello britannico contro l'esclusione dal vertice di oggi a Calais. Il ministro alla Salute di Londra, Sajid Javid, ha detto a SkyNews che bisogna "fare tutto ciò che si può per rompere il modello economico dei trafficanti di esseri umani", e che questo "implica lavorare a stretto contatto con i nostri amici francesi". Secondo Javid, la lettera di Johnson sottolineava anche che i due Paesi - già ai ferri corti da mesi sui diritti di pesca nel nuovo assetto post-Brexit - dovessero svolgere pattugliamenti comuni al largo delle coste francesi per fermare i barchini.

Papa: "Tanto dolore, sappiate che vi sono vicino"

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In giornata è arrivato anche un nuovo appello di Papa Francesco: "Quanti migranti sono esposti anche in questi giorni a pericoli gravissimi e quanti perdono la vita alle nostre frontiere. Sento dolore per le notizie sulla situazione in cui si trovano tanti di loro, quelli che sono morti nel Canale della Manica, di quelli al confine della Bielorussia, molti dei quali sono bambini, di quelli che annegano nel Mediterraneo". "Tanto dolore - ha detto il pontefice all'Angelus - pensando a loro. E quelli che sono rimpatriati al Nord dell'Africa e sono catturati dai trafficanti che li trasformano in schiavi, vendono le donne, torturano gli uomini. Di quelli che anche in questa settimana hanno tentato di attraversare il Mediterraneo cercando una terra di benessere e trovandovi invece una tomba". E poi ha aggiunto: "Ai migranti che si trovano in queste situazioni di crisi assicuro la mia preghiera, anche il mio cuore, sappiate che vi sono vicino. Pregare è fare. Rinnovo l'appello accorato a coloro che possono contribuire alla risoluzione di questi problemi, in particolare alle autorità civili e militari, affinché la comprensione e il dialogo prevalgano finalmente su ogni tipo di strumentalizzazione e orientino le volontà e gli sforzi verso soluzioni che rispettino l'umanità di queste persone".

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