Palazzo crollato a Miami, continuano le ricerche. Ma nessun rumore da sotto le macerie

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Il bilancio del crollo è fermo a 4 morti e 159 dispersi. Il presidente Biden: "Offerto tutto l'aiuto possibile". Proseguono le indagini sulle cause dell'incidente. Class action da 5 milioni di dollari da parte di alcuni condomini residenti nel complesso

Non si sentono più rumori sotto le macerie dell'edificio di 12 piani crollato giovedì a Surfside, nei pressi di Miami, mentre il bilancio continua a rimanere fermo a 4 morti e 159 dispersi. "Ieri avevo sentito bussare, c'era un po' di rumore", ha spiegato alla Cnn un medico della squadra di soccorso di Miami, Howard Lieberman, "il rumore era proseguito per un po' ma poi si è dissipato". Al mattino ai soccorritori che continuano a scavare tra le macerie si è aggiunto personale proveniente da Israele e Messico.  Il presidente Biden ha fatto sapere di aver parlato con il governatore della Florida" Ron DeSantis  e di aver “offerto ogni aiuto possibile” .

"Strani rumori dall'edificio"

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Sulle cause dell'incidente le indagini proseguono. "Mia madre nella sua ultima chiamata prima dell'incidente mi aveva riferito di strani rumori che l'edificio emetteva di notte, talmente forti da svegliarla", riferisce il figlio di una delle persone disperse. "Continuo a sperare che sia viva ma mi rendo conto che abitava nella parte che è completamente collassata, quindi le speranze sono poche", aggiunge. 

 

Le ipotesi sulle cause dell'incidente

L'ipotesi inizialmente avanzata dei recenti lavori sul tetto dell'edificio per spiegare il crollo è al  momento accantonata. A far discutere è uno studio del 2020 in cui si constatava come il palazzo, costruito nel 1981, affondava alla velocità allarmante di due millimetri l'anno dal 1990. E questo potrebbe aver avuto ripercussioni sulla struttura e sulle fondamenta del Champlain Towers South, che si erigeva in un'area paludosa bonificata. Fra i rischi strutturali potrebbe aver pesato l'acqua salata dell'oceano, in grado negli anni di penetrare il cemento e corrodere le fondamenta. Particolarmente esposto a questo rischio era il garage dell'edificio.

 

La class action dei condomini del complesso

In attesa di risposte alcuni condomini del complesso si sono organizzati e hanno presentato una class action da 5 milioni di dollari nei confronti dei gestori e proprietari dell'edificio, ai quali chiedono i documenti dei lavori previsti per il palazzo nell'ambito del processo di certificazione per i suoi primi 40 anni. "Non siamo stati protetti adeguatamente", si legge nella denuncia presentata dai condomini, che sospettano che alcuni danni fossero stati identificati durante le ispezioni ma i lavori rimandati. La legge della Florida prevede che un edificio debba essere ispezionato per la sua stabilita' strutturale e non solo quando ha 40 anni e poi successivamente ogni 10 anni. Si tratta di una norma unica negli Stati Uniti e in parte legata alle condizioni climatiche dello Stato. Un clima che per ora sta rallentando la corsa contro il tempo per salvare vite.

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