Acropoli di Atene, asfaltato il Partenone. È polemica

Mondo

Carlo Imbimbo

Polemiche sulla strada in cemento che facilita l’accesso ai disabili sulla collina dell’Acropoli di Atene. Politici ed esperti si dividono. “Uno scandalo di proporzioni globali – tuonano gli oppositori – volto solo alla commercializzazione del sito”

Centosessanta metri di dislivello, l’intera collina, percorsa da sempre da un sinuoso serpentone di pietre irregolari levigate dai secoli, è ora imbrigliata da una colata di cemento. È la nuova strada asfaltata all’Acropoli di Atene, che porterà dalla base della collina dritto dritto alle porte del Partenone, tempio alla dea Atena del V secolo a.C, che sovrasta la cittadella. Il tema suscita polemica, quando non lite aperta, tra istituzioni, tra maggioranza e opposizione, tra esperti d’arte. Oltre a essere diventato in queste ore immancabile tema di conversazione nei dehors delle mille caffetterie della capitale.

 

Conservatori e innovatori

Da una parte i conservatori dell’arte, dall’altra quelli della politica, che in questo caso sono sui lati opposti della barricata. Levata di scudi dell’opposizione di Alèxis Tsipras, che ha formalmente chiesto al governo,  conservatore, di Kyriàkos Mītsotàkīs, di "smettere di abusare del patrimonio culturale". Dall’altra i sostenitori di un’opera pubblica che, dicono, permetterà a tutti di affacciarsi ai gradini del Partenone, che parlano per voce della ministra Lina Mendoni: «Dare gioia alle persone – dice la lady di ferro della Cultura greca – è significativo quanto la protezione dei nostri beni culturali».

 

Barriere architettoniche

Perché, è vero, l’opera pubblica permetterà di abbattere le barriere architettoniche e i disabili potranno arrivare in cima spinti sulla loro sedia a rotelle. Ed è vero anche che la strada asfaltata in realtà è una strada in cemento molto chiaro, posata per giunta su una membrana sintetica che protegge le pietre sottostanti. «Una membrana di facile rimozione» precisa Manolis Korres, l’architetto messo a capo del progetto grazie ai periodici lavori di restauro sull'Acropoli svolti fin dal 1975.

 

"Scandalo globale"

Eppure parlano di «scandalo di proporzioni globali» molti esperti e tecnici dell’archeologia classica. Parlano di Partenone declassato e soprattutto delle scandalose pressioni sul governo dal settore delle crociere, affinché folle di turisti sempre più grandi possano agevolmente visitare un sito, protetto dall'Unesco in quanto Patrimonio dell'Umanità, che già attira migliaia di visitatori al giorno. Una cittadella che domina Atene da oltre 3000 anni, massimo simbolo al mondo della cultura classica. Il sito è sopravvissuto nei secoli a incendi, saccheggi e terremoti; ora capitola davanti a quello che già tutti ad Atene chiamano “il restauro del lockdown”.

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