Elezioni in Perù, scrutinio presidenziali al 97%: Castillo in testa

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Il candidato di sinistra nelle ultime ore ha visto aumentare il suo vantaggio sulla populista di destra Keiko Fujimori che ha denunciato brogli ma senza fornire prove 

In Perù non si è ancora concluso lo scrutinio delle schede elettorali per il ballottaggio delle elezioni presidenziali di domenica, a cui partecipavano l’attivista di sinistra Pedro Castillo e la populista di destra Keiko Fujimori.

97% di schede scrutinate

Con il 97% delle schede scrutinate, i due candidati sono separati da poche decine di migliaia di voti. Castillo inizialmente in svantaggio ha recuperato grazie allo scrutinio delle schede delle aree rurali dove beneficia di un maggiore sostegno. Fujimori invece potrebbe avvantaggiarsi dei voti degli elettori residenti all’estero ma ha denunciato presunte irregolarità senza però riuscire a fornire alcuna prova. Di fatto i voti delle campagne e delle zone remote della foresta amazzonica si legano alle origini del candidato di sinistra.  "C'è una chiara intenzione di sabotare la volontà del popolo", ha detto la Fujimori durante una conferenza stampa, con foto e video a sostegno, inclusa l'immagine dei risultati in un piccolo villaggio che ha dato il suo avversario vittorioso per 187 voti a zero. La missione di osservazione dell'Organizzazione degli stati americani (Osa) dal canto suo non ha individuato incidenti di rilievo. "Il conteggio delle schede – ha affermato -  è avvenuto secondo le procedure ufficiali".

Poche decine di migliaia di voti separano i candidati

I risultati parziali assegnano al leader di Perú Libre 8.575.987 voti, pari al 50,29%, mentre la candidata di Fuerza popular ha raccolto 8.477.817 suffragi, equivalenti al 49,71%. Castillo ha 51 anni, è un ex insegnante ed è un capo del partito Perù Libero, di ispirazione marxista. Ha impostato la sua campagna elettorale sostenendo che queste elezioni una lotta di classe tra ricchi e poveri, e dicendo che se verrà eletto eliminerà le disuguaglianze nel paese. Fujimori, leader di Forza Popolare, ha 46 anni ed è nota soprattutto per essere la figlia di Alberto Fujimori, che a sua volta fu presidente del Perù dal 1990 al 2000, governandolo in maniera autoritaria. Fino al maggio del 2020 era stata in carcere con l'accusa di riciclaggio di denaro e ha detto che se verrà eletta libererà il padre, che è in carcere con una condanna a 25 anni per corruzione e per sistematiche durante la garanzia dei diritti umani compiute sua presidenza. Keiko Fujimori si era già candidata alla presidenza nel 2011 e nel 2016, e aveva perso le volte.

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