Trump: gran giurì prosecuzione della più grande caccia alle streghe

Mondo

Inchiesta per presunte frodi fiscali e bancarie sulla Trump Organization. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance  convoca il gran giurì. L’ex presidente: è la più grande caccia alle streghe della storia

L’ufficio del procuratore Cyrus Vance sta indagando sulla Trump Organization, sull’attività di alcuni dirigenti della sua azienda e su una serie di potenziali comportamenti finanziari scorretti, inclusa la frode bancaria. Sarà un gran giurì ad esaminare le prove per determinare l’esistenza di  un eventuale crimine. Al vaglio degli investigatori ci sono milioni di pagine di documenti. Tra essi, otto anni di dichiarazioni dei redditi di Trump. Si indagherà se la Trump Organization abbia gonfiato il valore delle attività per ottenere condizioni più favorevoli per ottenere prestiti bancari, assicurazioni e agevolazioni fiscali. Inoltre, è possibile -stando alle accuse- che la società di The Donald abbia deflazionato il valore per ridurre l’importo dovuto in tasse immobiliari. Un altro aspetto che i pubblici ministeri stanno analizzando è se l’attività di Trump abbia offerto vantaggi ai dipendenti invece di salari più alti come pretesto per ridurre l’onere fiscale sui salari dell’azienda.

 

Trump: continua la più grande caccia alle streghe

Donald Trump si è scagliato contro la richiesta del procuratore Vance di un Gran giurì. L’ex inquilino della Casa Bianca ha ribattuto dal suo blog: “Questa è una continuazione della più grande caccia alle streghe nella storia americana. Nessun altro presidente nella storia ha dovuto sopportare quello che ho dovuto fare io e, soprattutto, ho fatto un ottimo lavoro per il nostro Paese. Sia che si tratti di tasse, regolamenti, forze armate, veterani, forze spaziali, confini, che della rapida creazione di un ottimo vaccino (che si dice sia un miracolo!) E' una cosa puramente politica -ha incalzato- l’ex presidente americano- un affronto ai quasi 75 milioni di elettori che mi hanno sostenuto nelle elezioni presidenziali, ed è gestita da procuratori altamente democratici e partigiani". Non solo, Trump ha trovato modo per riparlare delle ultime elezioni che ha definito ancora una volta: “truccate e rubate”. Infine un ultimo affondo: “Il nostro Paese è guasto. I nostri procuratori sono politicizzati e io dovrò continuare a combattere come ho fatto negli ultimi cinque anni"

Mondo: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24