Gaza, Trump annuncia membri del Board of Peace: ci sono Blair e Rubio. Netanyahu si oppone
MondoIn un post su Truth il presidente Usa ha specificato che i componenti del comitato sono Marco Rubio, Steve Witkoff e Jared Kushner, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e Robert Gabriel. Il Board, si legge in una nota, è "formato da leader con esperienza in diplomazia, sviluppo, infrastrutture e strategia economica". L'Alto Rappresentate per Gaza sarà Nickolay Mladenov. Trump avrebbe inviato un invito anche al Primo Ministro Benjamin Netanyahu a far parte del consiglio
Donald Trump ha annunciato la formazione del board esecutivo per Gaza. In un post su Truth, il presidente statunitense ha specificato che i componenti del comitato esecutivo sono il segretario di Stato Marco Rubio, gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e Robert Gabriel. Il Board, si legge in una nota, è "formato da leader con esperienza in diplomazia, sviluppo, infrastrutture e strategia economica". "È per me un grande onore annunciare la formazione del Consiglio per la Pace”, ha detto Trump, definendo il Board come “il Consiglio più grande e prestigioso mai riunito in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo". Del consiglio composto da 12 membri, la cui formazione rientra nella fase due del piano eleborato dal presidente statunitense, dovrebbero far parte i principali leader europei, tra i quali la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Come conferma il comunicato della Casa Bianca, a ricoprire il ruolo di Alto Rappresentate per Gaza sarà Nickolay Mladenov, ex inviato Onu per la pace in Medio Oriente (dal 2015 al 2020) ed ex ministro degli Esteri bulgaro. Mladenov fungerà da collegamento sul campo tra il Board of Peace e il comitato tecnico di 15 palestinesi.
La formazione del Board of Peace per Gaza
Come riporta una nota della Casa Bianca, "ogni membro del Consiglio esecutivo supervisionerà un portafoglio definito, fondamentale per la stabilizzazione e il successo a lungo termine di Gaza, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il rafforzamento delle capacità di governance, le relazioni regionali, la ricostruzione, l'attrazione di investimenti, i finanziamenti su larga scala e la mobilitazione di capitali". "Gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati a sostenere questo quadro di transizione, lavorando in stretta collaborazione con Israele, le principali nazioni arabe e la comunità internazionale per raggiungere gli obiettivi del Piano Globale", si legge ancora nella nota. "Il Presidente invita tutte le parti a collaborare pienamente con il NCAG, il Board of Peace e la Forza Internazionale di Stabilizzazione per garantire la rapida e proficua attuazione del Piano Globale", conclude il comunicato, specificando che ulteriori nomine saranno annunciate nelle prossime settimane.
L'invito di Trump: "Trasformiamo i sogni in realtà"
"È il momento di trasformare i sogni in realtà", si legge nella lettera di invito al Board of Peace firmata da Trump ai leader che ne faranno parte. La missiva è stata pubblicata su X dal presidente dell'Argentina Javier Milei, che l'ha ricevuta e ha ringraziato il presidente americano. "È per me un grande onore invitarvi a unirvi a me in uno sforzo storico e grandioso per consolidare la pace in Medio Oriente e, allo stesso tempo, intraprendere un nuovo e audace approccio alla risoluzione del conflitto globale", ha scritto il presidente Usa nella lettera."Il 29 settembre ho annunciato il Piano Globale per porre fine al conflitto di Gaza", riferisce ancora la missiva. "Al centro del piano c'è il Board of Peace, il più imponente e importante mai riunito, che sarà istituito come nuova Organizzazione Internazionale e Amministrazione Governativa di Transizione. Il nostro sforzo riunirà un illustre gruppo di nazioni pronte ad assumersi la nobile responsabilità di costruire una pace duratura", si legge ancora. "È un onore aver ricevuto l'invito", ha commentato Milei.
Anche Erdogan nel Board of Peace
Anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, è stato invitato a far parte del Consiglio di Pace. A riferirlo sono state fonti diplomatiche a Haaretz. Anche i leader degli altri due stati mediatori, il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi e l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, sono stati invitati a far parte del Board. Nel comitato Turchia, Egitto e Qatar sono rappresentati, rispettivamente, dal ministro degli Esteri Hakan Fidan, dal capo dei servizi segreti Hassan Rashad e dal veterano diplomatico qatarino Ali Al-Thawadi. La notizia arriva a seguito dell'annuncio secondo cui Hakan Fidan, il ministro degli Esteri turco, farà parte del consiglio esecutivo.
Financial Times: "Trump vuole ampliare il Board of Peace a Ucraina e Venezuela"
Come ha riferito il Financial Times, il tycoon starebbe valutando l'ipotesi di ampliare il Board of Peace per Gaza ad altre aree calde, come Ucraina e Venezuela. Secondo il quotidiano britannico però i diplomatici occidentali e arabi avrebbero espresso perplessità sull'idea che concede all'organismo nascente un mandato ben al di là del Medio Oriente. Ma l'amministrazione Trump ritiene che il comitato possa essere un "potenziale sostituito dell'Onu, un organismo non ufficiale parallelo per affrontare i conflitti al di là di Gaza". Come riporta ancora il Financial Times, gli Stati Uniti vorrebbero anche l'istituzione di un comitato esecutivo del "consiglio", di cui faranno parte Steve Witkoff e Jared Kushner.
Meloni: “Italia nel board? Attendiamo, noi disponibili per un ruolo di primo piano”
Anche la premier Meloni si è espressa sull'annuncio di Trump nel corso di un punto stampa all'ambasciata italiana a Tokyo. Per quanto riguarda il Board of Peace per Gaza, "stiamo ancora attendendo le decisioni definitive, abbiamo visto che è stato presentato qualche minuto fa il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora e su questo aspetterei che ci sia l'ufficialità”. La presidente del Consiglio ha poi ribadito che “abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo un'occasione unica in un contesto molto complesso e molto fragile".
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Netanyahu si oppone alla composizione del Consiglio Pace
In una rara rottura pubblica con l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu pubblica una dichiarazione in cui sottolinea che "l'annuncio riguardante la composizione del Consiglio esecutivo di Gaza, che è subordinato al Consiglio per la pace, non è stato coordinato con Israele e contraddice la sua politica". La Casa Bianca ha nominato sia un "Consiglio esecutivo" sia un "Consiglio esecutivo di Gaza". Quest'ultimo include personalità come il ministro degli Esteri turco, una nomina che è probabilmente una delle cause della decisione di Netanyahu di procedere con tale dichiarazione. L'Ufficio del primo ministro afferma nella sua dichiarazione che Netanyahu ha incaricato il ministro degli Esteri Gideon di sollevare la questione con il Segretario di Stato degli Stati Uniti.
Anche Lula al tavolo di pace, l’invito di Trump
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe invitato a far parte dei membri del comitato che supervisionerà la ricostruzione della Striscia di Gaza anche il suo omologo brasiliano, il progressista Luiz Inácio Lula da Silva. La notizia è stata pubblicata dai media brasiliani. Secondo fonti ascoltate da Cnn Brasil, la lettera è stata inviata direttamente a Lula tramite l'ambasciata brasiliana a Washington. Non si sa ancora se il presidente brasiliano accetterà o meno l'invito di Trump.
Invito a Netanyahu
Nelle ultime ore è emerso un invito notevole, che fa seguito all’opposizione pubblica fatta dal premier israeliano: Trump avrebbe inviato un invito al Primo Ministro Benjamin Netanyahu a far parte del consiglio, o a qualcuno che lo rappresenti. L'invito è stato inviato ai leader di oltre 50 paesi". Lo scrive 'Ynet', aggiungendo che 'finora, da annunci e resoconti ufficiali, si è appreso che Argentina, Canada, Francia, Germania, Australia, Albania, Bahrein, Egitto e anche la Turchia hanno ricevuto inviti a partecipare al consiglio di pace, ad eccezione di Israele. Nessuno di loro ha ancora confermato ufficialmente la propria adesione al nuovo organismo".