La Bielorussia dirotta un volo Ryanair "per arrestare un dissidente". Ue chiede rilascio

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Dopo l'atterraggio a Minsk, l'oppositore politico in esilio Roman Protasevich è stato fermato dalle forze dell'ordine locali. Da tempo nel mirino del premier Lukashenko, era stato inserito nell'elenco delle "persone coinvolte in attività terroristiche". Tikhanovskaya: "Ora rischia la pena di morte". Le istituzioni europe compatte: episodio "assolutamente inaccettabile, grande preoccupazione"

Un Boeing 737 di Ryanair proveniente da Atene (Grecia) e diretto a Vilnius (Lituania) è stato "dirottato" a Minsk (Bielorussia) per motivi di sicurezza. Una volta atterrato, il passeggero Roman Protasevich - voce dell'opposizione bielorussa in esilio e da tempo nel mirino del premier Alexander Lukashenko - è stato arrestato. Il giornalista ed ex-direttore del canale indipendente Nexta era stato inserito dalle autorità locali nell'elenco delle "persone coinvolte in attività terroristiche". Le autorità di Minsk hanno poi ritrattato sulle motivazioni del dirottamento. Secondo Belarus Free Theatre, ora da Minsk sostengono che "Vilnius e Atene hanno chiesto loro di far atterrare l'aereo a Minsk, sostenendo che era l'aeroporto più vicino. In realtò era il quinto più vicino, dopo la base aerea di Lida, l'aeroporto di Vilnius, l'aeroporto di Grodno e la base aerea di Baranovichi", scrivono i dissidenti bielorussi su Twitter.

La condanna europea

L'episodio è stato duramente condannato dal ministro degli Esteri italiani Luigi Di Maio e dalle istituzioni europee, che hanno chiesto l'immediato rilascio di "tutti i viaggiatori" - compreso Protasevich - e relativi chiarimneti. L'aereo, ha reso noto la Commissione europea, è ripartito con gli altri 170 passeggeri alla volta della Lituania.

Il Boeing 737 di Ryanair fermo all'aeroporto di Minsk
Il Boeing 737 di Ryanair fermo all'aeroporto di Minsk - ©Getty

Sassoli: "Spiegazioni immediate"

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L'Alto rappresentante dell'Unione Josep Borrell ha scritto, in un tweet, che "tutti i passeggeri devono essere in grado di continuare il loro viaggio immediatamente", chiedendo implicitamente il rilascio di Protasevich. Sulla stessa scia anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli: "Ci aspettiamo spiegazioni immediate" su quanto accaduto e "il rilascio" del giornalista. La numero uno della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di episodio "assolutamente inaccettabile". E il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha espresso "grande preoccupazione" per l'accaduto, sollecitando l'apertura di un'inchiesta dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile Icao.

Tikhanovskaya: "Ora rischia la pena di morte"

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Anche la leader in esilio dell'opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, chiede un'indagine dell'Icao. Su Twitter, la dissidente ha spiegato che "il regime ha forzato l'atterraggio dell'aereo a Minsk per arrestare il giornalista e attivista Raman Protasevich. Che ora rischia la pena di morte". L'oppositrice chiede quindi il rilascio e "l'applicazione di sanzioni contro la Bielorussia". Stando a quanto riporta Nexta, l'uomo prima di salire a bordo aveva avuto il sospetto di essere seguito. Poi, quando il velivolo era vicino ai confini con la Lituania (ma nello spazio aereo bielorusso), sarebbe scattato un parapiglia. L'aeroporto di Minsk ha dichiarato che l'aereo è atterrato - scortato da un caccia MiG-29 delle forze aree bielorusse - dopo un presunto "allarme bomba". Una volta a terra, i passeggeri sono stati sottoposti ai controlli di sicurezza, e a quel punto è scattato il fermo per Protasevich.

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