Ex terroristi rossi, su Libération l’appello degli intellettuali contro l’estradizione

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Oggi la prima udienza al Palazzo di giustizia di Parigi. Sul quotidiano francese due pagine in cui una trentina di personalità - fra cui Valeria Bruni-Tedeschi, Costa-Gavras e Jean-Luc Godard - ricordano la dottrina Mitterrand e la nuova vita degli ex militanti in Francia e chiedono l'amnistia in Italia. Presente anche un intervento dell'ex presidente della Camera, Luciano Violante: “Insorgere contro l'arresto significa misconoscere i crimini terroristici di cui sono stati autori in passato”

Il quotidiano francese Libération dedica due pagine all'appello di un gruppo di intellettuali che chiedono al presidente Emmanuel Macron di non concedere l'estradizione per i dieci ex terroristi rossi italiani rintracciati e arrestati nel Paese la scorsa settimana (CHI SONO). Oggi al Palazzo di giustizia di Parigi la prima udienza sulla richiesta di estradizione dell’Italia.

L’appello degli intellettuali

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Nell’appello si ricorda la concessione dell'accoglienza durante la presidenza di François Mitterrand, negli anni Ottanta, la nuova vita in Francia degli ex militanti italiani e le loro nuove famiglie. Gli intellettuali invocano l'amnistia in Italia, un gesto che - secondo loro - consentirebbe al Parlamento di "voltare pagina e di guardare al futuro". Seguono le firme di una trentina di personalità, fra le quali Agnes B., Charles Berling, Valeria Bruni-Tedeschi, Costa-Gavras e Jean-Luc Godard. Nella seconda pagina un intervento dell'ex presidente della Camera, Luciano Violante, dal titolo Anche le vittime delle Brigate rosse avrebbero voluto rifarsi una vita: "Insorgere contro l'arresto di ex militanti di estrema sinistra italiani che da 40 anni vivono in Francia, significa misconoscere i crimini terroristici di cui sono stati autori in passato".

Gli arresti e la difesa

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Il 29 aprile i 9 ex terroristi italiani posti in stato di fermo nell'ambito dell'operazione Ombre Rosse sono tornati tutti in libertà con diverse restrizioni, fra cui il divieto di lasciare il territorio francese. Resta irreperibile solo Maurizio Di Marzio, evidentemente in attesa della prescrizione che per lui scatterà il 10 maggio. Sette di loro sono stati arrestati il 28 aprile, mentre altri due - Luigi Bergamin e Raffaele Ventura - si sono costituiti il giorno successivo. Gli avvocati dei 10 ex terroristi hanno denunciato, durante una conferenza stampa organizzata dalla Lega per i diritti umani (LDH), che si "stanno violando i diritti di queste persone".

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