Gucci e Facebook, causa congiunta contro la contraffazione sui social

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Il colosso della moda e del web hanno citato a giudizio una persona fisica con l’accusa di aver violato ripetutamente i termini delle piattaforme social per promuovere la vendita online di materiale falso.  Il procedimento è ora al vaglio del Tribunale distrettuale del nord della California

Un’azione congiunta contro la contraffazione in Rete. È la nuova intesa raggiunta tra Gucci e Facebook, una stretta di mano (virtuale ma non troppo) che ha portato i due colossi del web e della moda ad avviare una causa nei confronti di una persona fisica. La persona citata a giudizio avrebbe violato ripetutamente i termini di Facebook e Instagram per promuovere la vendita online di materiale falso. Il procedimento è ora al vaglio del Tribunale distrettuale del nord della California.

Gucci e Facebook contro la contraffazione sui social

L'utente, spiegano i due gruppi, ha utilizzato diversi account Facebook e Instagram per eludere le precedenti azioni e gli accertamenti della società americana e per continuare a promuovere la sua attività online, vendendo prodotti Gucci contraffatti e violando i termini di servizio di Facebook e Instagram. "La causa - spiega una nota del famoso marchio di moda – si inserisce all'interno di un solido piano strategico mirato al rispetto della proprietà intellettuale, messo in atto da Gucci per contrastare la violazione dei propri diritti sia online che offline ad ogni livello, partendo dalla produzione e distribuzione fino alla promozione e vendita".

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