Olimpiadi Pechino 2022, Usa valutano boicottaggio giochi invernali

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"Un approccio coordinato non sarebbe solo nel nostro interesse, ma anche nell'interesse dei nostri alleati e partner" ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, Ned Price. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, replica: "la politicizzazione dello sport è contrario allo spirito olimpico e danneggia gli interessi degli atleti di tutti i Paesi"

Gli Stati Uniti pensano a un boicottaggio delle Olimpiadi invernali, in calendario l'anno prossimo a Pechino. Lo ha annunciato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price: "E' qualcosa di cui vogliamo certamente discutere con gli alleati. Crediamo che un approccio coordinato non sarebbe solo nel nostro interesse, ma anche nell'interesse dei nostri alleati e partner", ha detto, senza rivelare la posizione dell'amministrazione sulla questione. Poi Price ha chiarito in un tweet: "Come ho detto non abbiamo nessun annuncio da fare sulle Olimpiadi di Pechino. Il 2022 è ancora lontano, ma continueremo a  consultarci strettamente con i nostri alleati e partner per definire le nostre preoccupazioni comuni e stabilire il nostro approccio comune al partito comunista cinese".

La denuncia

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Diversi gruppi di attivisti e politici repubblicani hanno recentemente intensificato le loro richieste per un boicottaggio degli Stati Uniti delle Olimpiadi di Pechino. Si basano in parte sulle denunce di Ong e Paesi che accusano la Cina di perseguitare i musulmani uiguri, anche con la reclusione in campi di internamento dove i membri della minoranza sono sottoposti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, a vari abusi. L'amministrazione del presidente Joe Biden non ha mai escluso la possibilità di un boicottaggio dei giochi olimpici, senza annunciare una politica ferma. La portavoce della Casa Bianca Jen Psaki a febbraio disse che l'amministrazione si sarebbe consultata con il comitato olimpico americano sulla questione. Pechino, da parte sua, denuncia il ventilato boicottaggio e respinge ogni accusa di genocidio contro gli uiguri, presentando i presunti campi di internamento come "centri di formazione professionale".

Il precedente del 1980

Gli Stati Uniti guidarono un boicottaggio nel 1980 delle Olimpiadi di Mosca dopo che l'URSS, nel 1979, aveva invaso l'Afghanistan, e il blocco sovietico rispose quattro anni dopo con un boicottaggio delle Olimpiadi di Los Angeles. 

La replica dalla Cina

"La comunità internazionale non lo accetterà. Siamo fiduciosi di lavorare con tutte le parti per rendere le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 un evento olimpico straordinario ed eccezionale". Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, replica così alle parole di Price sull'ipotesi di un boicottaggio, aggiungendo che "la politicizzazione dello sport è contrario allo spirito olimpico e danneggia gli interessi degli atleti di tutti i Paesi e della causa olimpica internazionale, tra cui il Comitato olimpico Usa". 

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