Nigeria, attacco a un istituto superiore: rapite oltre 300 studentesse adolescenti

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Uomini armati, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno fatto irruzione nei dormitori di una scuola di Jangebe, nello Stato di Zamfara, e hanno portato via 317 ragazze. A dare l’allarme un insegnante. La polizia ha annunciato un'operazione di salvataggio congiunta con l'esercito. I sequestri di massa sono sempre più frequenti nel Paese

Uomini armati, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno rapito oltre 300 studentesse adolescenti in Nigeria. L’attacco è avvenuto in una scuola nello Stato di Zamfara, nel nord-ovest del Paese. A denunciarlo è stato un insegnante dell'istituto superiore di Jangebe. Poi la notizia è stata confermata dalla polizia, che tramite un portavoce ha annunciato un'operazione di salvataggio congiunta con l'esercito.

Rapite 317 studentesse

I banditi, secondo le autorità locali, sono arrivati all'una di notte in auto e hanno fatto irruzione nei dormitori della scuola. Hanno poi portato via 317 ragazze, facendole spostare a piedi. Il portavoce della polizia, in un comunicato, ha specificato che una squadra di forze della sicurezza “pesantemente armata è stata inviata a Jangebe per appoggiare l'operazione di salvataggio in corso nei luoghi dove le studentesse sarebbero state portate”.

Il precedente una settimana fa

La notizia del nuovo rapimento arriva a una settimana dal sequestro di 42 persone - 27 studenti, tre insegnanti e 12 loro familiari - dopo un blitz di uomini armati contro un collegio di Kagara, città dello Stato del Niger, sempre nell’ovest della Nigeria. Anche la dinamica è simile, perché a essere presi di mira sono stati, sempre di notte, i dormitori del collegio. “Siamo arrabbiati e rattristati per l'ennesimo attacco brutale contro studenti in Nigeria”, ha detto Peter Hawkins, rappresentante del Fondo dell'Onu per l'infanzia in Nigeria.

Sequestri di massa sempre più frequenti in Nigeria

Nel Paese i sequestri di massa sono sempre più frequenti, come prova anche il rapimento, lo scorso 11 dicembre, di 300 studenti nella città di Kankara, nello Stato di Katsina. In questo caso ad agire sono stati oltre 100 miliziani jihadisti di Boko Haram, che poi hanno rivendicato l'attacco e liberato gli ostaggi dopo negoziati con funzionari di governo. Quando si parla di maxi-rapimenti in Nigeria, poi, il pensiero corre sempre a quanto avvenuto il 14 aprile 2014, quando i miliziani islamisti sequestrarono 276 studentesse nella città di Chibok, nello Stato di Borno, nel nord-est del Paese. Il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, disse che le ragazze sarebbero state vendute come spose schiave, scatenando una campagna internazionale per la loro liberazione che coinvolse anche figure di primo piano, come l'allora first lady degli Stati Uniti Michelle Obama. Da allora, un centinaio di ragazze sono fuggite o sono state liberate.

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