Giornata mondiale dei poveri, il Papa: “Natale non per comprare, ma per dare agli altri”

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Il Pontefice, nella messa a San Pietro, ha lanciato un monito: “Non lasciamoci contagiare dall’indifferenza”. Poi si è soffermato sul ruolo degli indigenti: “Sono al centro del Vangelo. Potere e denaro non danno senso all'esistenza, ma amore donato”. Nella Basilica, in occasione della quarta Giornata mondiale dei poveri, era presente anche una rappresentanza di bisognosi assistiti da associazioni 

"Oggi, in questi tempi di incertezza e fragilità, non sprechiamo la vita pensando solo a noi stessi, con l'atteggiamento dell'indifferenza. San Paolo ci invita a guardare in faccia la realtà, a non lasciarci contagiare dall'indifferenza". È questo il monito lanciato da Papa Francesco nella messa a San Pietro per la quarta Giornata mondiale dei poveri. Il Pontefice ha ricordato che "i poveri sono al centro del Vangelo” e ha sottolineato che "si avvicina il tempo del Natale, il tempo delle feste. Quante volte la domanda che si fa tanta gente: 'cosa posso comprare? Cosa posso avere di più?'. Di guardare i negozi, comprare... Diciamo piuttosto l'altra parola: 'cosa posso dare agli altri, per essere come Gesù che ha dato se stesso, ed è nato proprio in quel presepio?'".

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Papa Francesco è entrato in processione nella Basilica di San Pietro, dove all'Altare della Cattedra ha poi presieduto la messa in occasione della quarta Giornata Mondiale dei Poveri. Alla celebrazione ha partecipato una rappresentanza di persone povere e indigenti, insieme ai volontari che li accompagnano e ad esponenti delle realtà caritative che li assistono quotidianamente. Circa 100 le persone simbolicamente presenti in Basilica in rappresentanza di tutti i poveri del mondo, oltre a volontari e benefattori.

Papa: ognuno è prezioso agli occhi di Dio 

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"Siamo portatori di una grande ricchezza, che non dipende da quante cose abbiamo, ma da quello che siamo: dalla vita ricevuta, dal bene che c'è in noi, dalla bellezza insopprimibile di cui Dio ci ha dotati, perché siamo a sua immagine, ognuno di noi è prezioso ai suoi occhi, Ognuno di noi è unico e insostituibile nella storia”, ha detto il Papa durante la messa. "Quanto è importante ricordare questo - ha sottolineato nell'omelia -: troppe volte, guardando alla nostra vita, vediamo solo quello che ci manca. Allora cediamo alla tentazione del 'magari...': magari avessi quel lavoro, magari avessi quella casa, magari avessi soldi e successo, magari non avessi quel problema, magari avessi persone migliori attorno a me!… L'illusione del 'magari' ci impedisce di vedere il bene e ci fa dimenticare i talenti che abbiamo”.

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"Se non vogliamo vivere poveramente, chiediamo la grazia di vedere Gesù nei poveri, di servire Gesù nei poveri”, ha affermato Papa Francesco. "Alla fine della vita - ha osservato nell'omelia - sarà svelata la realtà: tramonterà la finzione del mondo, secondo cui il successo, il potere e il denaro danno senso all'esistenza, mentre l'amore, quello che abbiamo donato, emergerà come la vera ricchezza". "Quanta gente passa la vita solo ad accumulare, pensando a 'stare bene' più che a 'fare del bene' - ha sottolineato il Pontefice -. Ma com'è vuota una vita che insegue i bisogni, senza guardare a chi ha bisogno! Se 'abbiamo' dei doni, è per 'essere' doni". 

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