Caso Becciu, Financial Times: "Segreteria Stato investì 100 milioni in immobili a Londra"

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Secondo il quotidiano britannico la Santa Sede avrebbe investito in altri appartamenti di lusso oltre a quello in Sloane Avenue finito al centro di un'inchiesta. All'epoca il cardinale era Sostituto in Segreteria di Stato. Il fatto non configurerebbe comunque alcun illecito. Il vescovo Galantino: "Il Papa ha chiesto trasparenza già prima della vicenda legata al cardinale"

A Londra la Segreteria di Stato vaticana avrebbe investito non solo nel palazzo di Sloane Avenue, finito al centro di un’inchiesta e tra i probabili motivi delle dimissioni del cardinale Angelo Becciu, ma anche in altri appartamenti di lusso nella capitale britannica per 100 milioni di sterline. A scriverlo è il Financial Times chiamando in causa il ruolo, in questi investimenti, del cardinale Becciu, all'epoca dei fatti Sostituto in Segreteria di Stato. Si tratterebbe di "un portafoglio di appartamenti di altissimo livello a Cadogan Square e dintorni, a Knightsbridge, uno degli indirizzi residenziali più costosi di Londra". "I nuovi documenti, che non configurerebbero alcun illecito - precisa il giornale britannico -, gettano ulteriore luce sulle attività finanziarie della Segreteria di Stato".

Galantino: "Papa ha chiesto trasparenza, ma prima della vicenda Becciu"

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Intanto il vescovo Nunzio Galantino, presidente dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), è tornato sulla vicenda dei fondi che riguarda Becciu in un'intervista al Corriere della Sera: nel 2018, ha spiegato Galantino, il Papa, "in un più ampio progetto di razionalizzazione dell'amministrazione e di piena e più efficace vigilanza e trasparenza, ha chiesto di evitare che” nella Santa Sede “vi siano più centri di deposito di denaro” e che “vi sia un unico centro anche per spesa e investimenti”, ma ha precisato il vescovo che "non è stata l'inchiesta sul palazzo di Londra né la vicenda toccata al cardinale Becciu a rendere necessaria una riforma dell'amministrazione economica, in corso già da tempo. È cominciato prima delle ultime vicende".

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