Coronavirus Spagna, governo pronto a tutto per fermare il picco a Madrid

Mondo
©Getty

La città, e la regione circostante, sono al centro di una seconda ondata. Nell'ultima settimana, le autorità di Madrid hanno messo in isolamento circa un milione di persone, ma le misure sono state ben al di sotto delle richieste del governo centrale. Il ministro della Giustizia Juan Carlos Campo: se il governo regionale non ha inasprito la sua strategia, "non c’è dubbio che (il governo centrale) è pronto a fare tutto il necessario”, per contenere il virus

La pandemia di Coronavirus continua a correre in Spagna, con Madrid e la regione circostante che sono al centro di una seconda ondata. Nell'ultima settimana, le autorità di Madrid hanno messo in isolamento circa un milione di persone, ma le misure sono state ben al di sotto delle richieste del governo centrale, facendo così scattare l'allarme del ministro della Giustizia Juan Carlos Campo. Se il governo regionale di Madrid, guidato dai conservatori, non ha inasprito la sua strategia, "non c’è dubbio che (il governo centrale) è pronto a fare tutto il necessario”, per contenere il virus, ha detto alla radio pubblica spagnola (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALELA SITUAZIONE IN ITALIA CON MAPPE E INFOGRAFICHE).

I numeri del Covid-19 in Spagna e le polemiche su Madrid

approfondimento

Coronavirus, la Spagna prima in Europa per contagi

In Spagna finora il Coronavirus ha causato più di 31.000 morti e infettato oltre 700.000 persone. Il totale di contagi da inizio pandemia, nello specifico, è salito a quota 716.481, la più alta in Europa. Inoltre, il tasso di infezione di nuovi casi in Spagna è quasi 300 per 100.000 abitanti, con la regione di Madrid in cui la cifra attualmente è di oltre 775 per 100.000 abitanti. Ed è da giorni che la città è al centro di forti tensioni con il governo, soprattutto dopo che il presidente della Comunità di Madrid, Isabel Ayuso, ha ribadito in una intervista televisiva ad Antena 3 che non ha intenzione di inasprire le misure di contenimento: "Ci stiamo rovinando - ha detto - . Non possiamo chiudere tutto. Dobbiamo pensare a proposte creative e di mediazione ".

Mondo: I più letti