Coronavirus, Usa: 1.592 morti in 24 ore, è il numero più alto da 2 mesi e mezzo

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Negli Stati Uniti sono stati registrati altri 60 mila nuovi contagi in un giorno. In Brasile altri 40mila. Trump: vaccino potrebbe essere approvato molto presto, avremo più grande arsenale farmaci della storia. Polemiche sul presidente per parole su idrossiclorochina. Gb: accordo con Sanofi e Gsk per 60 milioni di dosi del vaccino

L’emergenza coronavirus continua in molte parti del mondo (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE). Negli Stati Uniti sono stati registrati altri 1.592 morti in 24 ore, il tasso di decessi giornalieri più alto da due mesi e mezzo, secondo quanto emerge dall'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University. I nuovi contagi sono oltre 60 mila. Preoccupa anche la situazione in Brasile, dove sono stati registrati altri 40mila nuovi casi di contagio. Le autorità sanitarie segnalano che il totale delle infezioni è salito a 2.483.191. Il ministero della Sanità di Brasilia ha inoltre comunicato altri 921 decessi che portano il bilancio a 88.539.

Trump: vaccino potrebbe essere approvato molto presto

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Un vaccino per il coronavirus potrebbe essere approvato "molto, molto presto”, ha detto Donald Trump, sottolineando che gli Stati Uniti hanno aumentato anche la produzione di mascherine e guanti. Il presidente americano si congratula anche con Kodak per l'accordo raggiunto e con il quale produrrà componenti per farmaci generici così da facilitare l'indipendenza americana dall'estero per le medicine. È il primo passo "verso la creazione del più grande arsenale medico della storia”, ha detto il presidente segnalando il ricorso al Defence Production Act per trasformare Kodak in una casa farmaceutica e alla quale è stato garantito un prestito governativo da 765 milioni per produrre forniture mediche. Trump ha indicato che Kodak creerà 360 nuovi posti a Rochester, nello Stato di New York. "Batteremo il virus", “presto avremo il vaccino" e gli Usa sono pronti a produrre “500 milioni di dosi”, ha detto Trump durante il briefing alla Casa Bianca. Il tycoon ha segnalato trend in discesa dei contagi "in molte zone degli Usa" come California, Arizona e Texas.

Trump: idrossiclorochina? L'ho presa, non fa male

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"Molti ritengono che l'idrossiclorochina sia di successo, altri no" come trattamento contro il coronavirus nella fase iniziale, ha detto Trump rivendicando l'efficacia del farmaco che alcuni esperti considerano tossico. "Penso che sia una questione politica", ha affermato il tycoon. "Io l'ho preso per 14 giorni - ha ricordato - e sono qua”. "Molti medici ritengono che l'idrossiclorochina siamo molto buona" per il coronavirus: "io ritengo che funzioni nelle fasi iniziali. Io l'ho presa, non fa male”.

Trump scommette su medico discusso

Intanto Trump ha twittato un video del medico di Houston Stella Immanuel, divenuta la 'nuova star' della destra sul web. Donald Trump Jr lo ha suggerito come un filmato da “vedere”. La dottoressa ha teorie che fanno molto discutere: l'idrossiclorochina può curare il coronavirus, Washington è governata da "spiriti rettili, metà umani metà extraterrestri", e i problemi ginecologici come le cisti e l'endometriosi sono causati dai rapporti sessuali nei sogni con demoni e streghe. Pediatra profondamente religiosa, Immanuel non è nuova a dichiarazioni che sollevano scetticismo. Ritiene, ad esempio, che il dna di alieni è attualmente usato nelle cure mediche. Nel video postato da Trump, la dottoressa è immortalata mentre si lancia in un appassionato discorso in cui difende l'idrossiclorochina con la quale dice di aver curato centinaia di pazienti con coronavirus. "Nessuno deve ammalarsi. Il virus ha una cura", sostiene Immanuel.

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Il governo di Londra ha siglato un accordo con il gruppo farmaceutico francese Sanofi e quello britannico GlaxoSmithKline (Gsk) per la fornitura di 60 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus. Intanto in Germania nelle ultime 24 ore sono stati registrati 684 nuovi casi di coronavirus, portando il totale a 206.926. Lo ha riferito il Robert Koch Institute, precisando che ci sono stati altri sei morti per complessivi 9.128 decessi. Ieri, il capo dell'Istituto Lothar Wieler si è detto preoccupato per i numeri crescenti dell'epidemia nel Paese, da imputare ai comportamenti "negligenti" della popolazione. Il timore è che in Germania, tra i Paesi che hanno combattuto con più successo il Covid-19, possa svilupparsi una seconda ondata. Proprio per questo, le autorità tedesche ieri hanno consigliato ai cittadini di non andare in vacanza nelle regioni più colpite della Spagna (Aragona, Navarra e Catalogna), dove l'epidemia è in ripresa. 

Israele: 2.062 nuovi casi Covid, record da inizio epidemia

In Israele sono stati registrati 2.062 nuovi casi di coronavirus, segnando un nuovo record dall'inizio della pandemia nel Paese. Finora nello Stato ebraico sono stati riscontrati in tutto 66.555 contagi, di cui 33.377 sono attualmente attivi. Israele era riuscito a contenere con successo la diffusione dell'epidemia in primavera, ma nelle ultime settimane è stato colpito da una seconda ondata che ha costretto il governo a riadottare alcune delle restrizioni, senza tuttavia decretare un nuovo lockdown totale.

In Cina 101 nuovi casi, mai così tanti in 3 mesi

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In Cina sono stati registrati 101 nuovi casi di coronavirus, l'aumento giornaliero più alto da oltre tre mesi e in forte rialzo rispetto ai 68 registrati ieri. Di questi, 98 sono contagi locali, principalmente nella regione nord-occidentale dello Xinjiang, dove sono in vigore restrizioni e test di massa per arginare la diffusione del Covid-19, dopo la scoperta alcune settimane fa di un nuovo focolaio. Altri otto sono stati registrati nella provincia nord-orientale del Liaoning, un nuovo caso a Pechino, mentre gli ultimi tre sono provenienti dall’estero. Al totale vanno aggiunti i contagi asintomatici, 27 nella giornata di ieri, in calo rispetto ai 34 del giorno precedente. Dall'inizio dell'epidemia sono 84.060 i contagi da Covid-19 in Cina, mentre il totale dei morti rimane fermo a quota 4.634.

Lam: rischio collasso sistema sanitario Hong Kong

La leader di Hong Kong, Carrie Lam, ha avvertito del rischio del collasso del sistema sanitario della città per l'aumento dei casi di contagio da Covid-19. La città è "sull'orlo di un'epidemia su larga scala che può portare al collasso degli ospedali e costare vite, soprattutto dei più anziani", ha detto, invitando la popolazione a rimanere in casa e a rispettare le misure di distanziamento sociale in vigore da oggi. Le nuove regole impongono, per una settimana, il divieto di assembramenti superiori a due persone, l'uso della mascherina anche all'aperto e la chiusura dei ristoranti, con l'eccezione del solo servizio di take away. Nell'ultima settimana la regione amministrativa speciale cinese ha registrato più di cento casi di contagio al giorno, arrivando fino al record di 145, nella giornata di lunedì scorso.

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