Papa Benedetto XVI vola in Germania in visita al fratello Georg Ratzinger malato

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Il Pontefice emerito ha lasciato questa mattina la sua residenza all'interno delle Mura vaticane ed è giunto a Ratisbona. Secondo quanto riferito dal direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni, trascorrerà lì “il tempo necessario”. I due fratelli, legatissimi, sono stati ordinati sacerdoti lo stesso giorno. Georg, 96 anni, ha diretto fino al 1994 il coro della Cattedrale di Ratisbona, noto come "Regensburger Domspatzen"

Il Papa emerito Benedetto XVI è rientrato oggi in Germania per recarsi dall'anziano fratello malato Georg. Ratzinger ha lasciato questa mattina la sua residenza all'interno delle Mura vaticane ed è giunto a Regensburg (Ratisbona) accompagnato da mons. Georg Gaenswein, dal medico, da un infermiere, da una delle memores domini e dal vicecomandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Il Papa emerito, ha riferito il direttore della Sala Stampa vaticana Matteo Bruni, trascorrerà a Regensburg “il tempo necessario”.

Il tragitto del Papa emerito verso la Germania

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Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, compie 93 anni. FOTO

L'agenzia cattolica Aci Stampa spiega che è stato un volo di Stato a portare questa mattina Benedetto XVI a Monaco e poi a Regensburg. Joseph Ratzinger, 93 anni compiuti il 16 aprile, ha voluto così raggiungere il fratello maggiore Georg, 96, cui è da sempre molto legato e che è gravemente malato. Verso le 12.30 Benedetto è atterrato a Monaco di Baviera per poi raggiungere la residenza del fratello. Prima di salire in macchina per arrivare al seminario diocesano dove alloggia, il Papa emerito, apparso in buona forma ed energia, ha benedetto il piccolo Konstantin di appena due settimane. La decisione di recarsi in Germania è stata presa in fretta dopo che la salute del fratello era velocemente peggiorata nei giorni scorsi. Georg Ratzinger è comunque sempre rimasto nella sua residenza a Regensburg. A causa della pandemia il fratello del Papa emerito non aveva potuto essere in Vaticano come sempre nei giorni di Pasqua.

I due fratelli legati da sempre

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I due fratelli, legatissimi da sempre, sono stati ordinati sacerdoti lo stesso giorno, il 29 giugno 1951 nel Duomo di Frisinga. Le circostanze della vita li hanno portati su direttrici diverse - brillante musicista Georg, teologo di rango Joseph - ma il vincolo reciproco è sempre rimasto saldo. Prova ne sono in particolare le numerose visite che Georg Ratzinger ha compiuto in Vaticano dal 2005 al 2013, negli anni del Pontificato del fratello e anche dopo la sua rinuncia. Se Benedetto XVI è universalmente considerato un teologo di livello mondiale, Georg ha fatto della musica la cifra della sua esistenza. Ad appena 11 anni iniziò a suonare l'organo della chiesa di Pleiskirchen, in Baviera, dove è nato il 15 gennaio 1924. Una passione coltivata anche nel seminario minore di Traunstein, dove entrò nel 1935, prima di essere travolto dagli accadimenti della guerra mondiale. Nel 1942 infatti venne coscritto nelle Reichsarbeitsdienst, corpo ausiliario della Germania nazista, e in seguito nella Wehrmacht, con la quale combatté anche in Italia. Catturato dagli Alleati nel marzo 1945, venne detenuto come prigioniero militare a Napoli e rilasciato nel giugno 1945.

La passione di Georg per la musica

Due anni dopo, insieme a Joseph, entrò nel seminario Herzogliches Georgianum di Monaco. Dopo l'ordinazione, Joseph prese la via dell'università di Tubinga, lui divenne maestro di cappella a Traunstein. Nel 1964, infine, Georg fu nominato direttore del coro della Cattedrale di Ratisbona, noto come "Regensburger Domspatzen", che diresse fino al 1994. Più tardi l'accusa di maltrattamenti verso alcuni giovani gli sarebbe stata mossa proprio riguardo questo periodo, senza risultare però sorretta da prove concrete. Diresse i "Regensburger Domspatzen" in numerose occasioni importanti: alla presa di possesso del titolo di arcivescovo di Monaco da parte del fratello Joseph, nelle visite della regina d'Inghilterra Elisabetta II (1978), di papa Giovanni Paolo II (1980), in occasione del summit della Nato del 1982. Il 21 agosto 2008, il sindaco di Castel Gandolfo gli conferì, nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, la cittadinanza onoraria della piccola cittadina laziale. In quell'occasione Benedetto XVI si espresse con queste parole: "Fin dalla nascita, mio fratello è stato per me non solo un compagno, ma anche una guida affidabile. Ha sempre rappresentato un punto di orientamento e di riferimento con la chiarezza e la determinazione delle sue decisioni".

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