Coronavirus Cina, nuovo focolaio al mercato della carne a Pechino. Quartieri in lockdown

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Il mercato all'ingrosso di Xinfadi è stato chiuso dalle autorità sanitarie dopo un aumento dei contagi nella capitale cinese. Oltre al lockdown imposto nei complessi residenziali, anche nove scuole, tra elementari e materne, sono state temporaneamente chiuse

 

La Cina torna in allarme a causa del coronavirus. Un nuovo focolaio, che sarebbe collegato al mercato di Xinfadi, una delle strutture all’ingrosso più grandi di Pechino, ha fatto scattare il lockdown nei quartieri vicini. Giovedì le autorità pechinesi hanno annunciato un caso, il primo di trasmissione non importata dall’estero dopo quasi due mesi, venerdì i positivi sono diventati sei, tutti legati al mercato, e sabato mattina, dopo che circa 500 membri del personale sono stati sottoposti al tampone, come riporta il Global Times, tabloid legato al Partito comunista cinese, ne sono emersi altri 45, sebbene asintomatici (CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE).

Chiusi mercati, scuole e complessi residenziali

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Sono stati chiusi oltre al mercato undici complessi residenziali e nove tra scuole e asili. Fermato anche il mercato dei frutti di mare di Jigshen. Secondo quanto riportato dal Global Times, quotidiano ufficiale del partito comunista cinese, che cita il responsabile del mercato di Xinfadi “il coronavirus è stato rilevato su un tagliere usato da un venditore di salmone importato nel mercato di Xinfadi. Il salmone del venditore proveniva dal mercato del pesce di Jingshen nel distretto di Fengtai”. I mercati di Xinfadi e Jingshen sono stati chiusi per la disinfezione e la raccolta di campioni ambientali.

Annullato il ritorno a scuola per le elementari

La commissione cittadina per l'istruzione ha riferito che oggi è stato annullato il ritorno a scuola dei bambini di prima, seconda e terza elementare previsto per lunedì prossimo, mentre gli studenti che sono già tornati a scuola continueranno le lezioni, ma con misure antiepidemiche più severe. Gli studenti pechinesi hanno gradualmente ripreso le lezioni dalla fine di aprile, dopo tre mesi di chiusura.

Previsti tamponi per 10mila persone

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In programma, ha dichiarato il vice direttore del Dipartimento di Propaganda della municipalità della capitale Xu Hejian, ci sono, oltre al rafforzamento delle strategie di prevenzione e controllo con tamponi per circa diecimila persone che hanno frequentato il mercato, la sospensione di gruppi turistici inter-provinciali e di eventi sportivi.    

 

Il coronavirus a Pechino e in Cina

 

L'ultimo caso della città prima del recente picco è stato segnalato a metà aprile. In totale, a Pechino sono state segnalate 597 infezioni - di cui 174 importate dall'estero - e nove morti, secondo i dati ufficiali. In Cina, secondo la mappa dell’università americana Johns Hopkins, aggiornata al 13 giugno,  i casi accertati di coronavirus dall’inizio dell’epidemia sono stati oltre 84mila, tra questi si contano più di 4.600 morti.

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