Fedeli in piazza San Pietro dopo tre mesi, Papa Francesco: "È un piacere tornare"

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L'ultima volta che la preghiera domenicale si era svolta con i credenti in piazza era stato il 1° marzo, prima del lockdown. Il Pontefice è stato salutato con un lungo applauso. In mattinata la Messa di Pentecoste nella Basilica, con 50 persone: "Peggio di questa crisi, c'è solo il dramma di sprecarla", ha detto Bergoglio nell'omelia

"Cari fratelli e sorelle, buon giorno! Oggi che la piazza è aperta possiamo tornare. È un piacere!". Con questo saluto, Papa Francesco si è rivolto ai fedeli accorsi in piazza San Pietro (LE FOTO) per la prima volta dopo tre mesi di restrizioni dovute al coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI LIVE – LO SPECIALE). Il Pontefice si è affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico per il Regina Coeli. L'ultima volta che la preghiera domenicale si era svolta con i fedeli in piazza era stato il 1° marzo. I pellegrini presenti, distanziati e con mascherine, hanno salutato il Pontefice con un lungo applauso. “Non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci... in piazza", ha concluso Papa Francesco salutando i fedeli.

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Le misure di sicurezza in piazza

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Il Papa si affaccia in piazza San Pietro: "Un piacere tornare". FOTO

Per accedere alla piazza occorre sottoporsi, oltre che ai consueti controlli al metal detector, anche alla misurazione della temperatura. Tutti indossano mascherine anche se all'aperto basterebbe il distanziamento di un metro l'uno dall'altro.

 

Il Papa celebra la Messa di Pentecoste in San Pietro con 50 persone

In mattinata Papa Francesco ha celebrato nella Basilica di San Pietro la Messa di Pentecoste, alla presenza di circa 50 persone, il più alto numero finora dal lockdown per un evento del Papa al chiuso. Non "sprecare" l'emergenza che stiamo vivendo: è l'appello lanciato dal Papa durante l’omelia. "Liberaci dalle paralisi dell'egoismo e accendi in noi - ha detto invocando lo Spirito Santo - il desiderio di servire, di fare del bene. Perché peggio di questa crisi, c'è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi". Il Pontefice ha indicato i tre mali da evitare in questo momento: il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo.

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