Coronavirus Uk, al via i test sull’app per il tracciamento dei contatti

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La sperimentazione durerà due settimane e sarà condotta sui 140mila residenti dell’Isola di Wight. Se avrà successo sarà estesa al resto del Paese entro maggio. Ricciardi, consulente del ministro della Salute italiano: “Le discussioni fanno perdere tempo e vincere il virus”

Oggi debutta nel Regno Unito l’app anti-coronavirus del Sistema sanitario pubblico britannico (Nhs), studiata per rintracciare velocemente i contatti recenti di chiunque risulti positivo al Covid-19 (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE - GRAFICHE). Il banco di prova della tecnologia è l’Isola di Wight, dove a partire da oggi, 5 maggio, potranno scaricarla e testarla prima i dipendenti comunali e quelli dell’Nhs e poi, da giovedì, tutti i 140mila abitanti del territorio, come riporta la Bbc. Se la sperimentazione si rivelerà efficace, l’app arriverà sugli smartphone di tutti i britannici entro qualche settimana. Dall’Italia, intanto, a favore degli strumenti di tracciamento dei contatti è intervenuto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus: “Nei Paesi democratici è in corso una grande discussione, che però fa perdere tempo e fa vincere il virus”, ha detto l’esperto.

Londra, i dubbi sulla conservazione dei dati

Anche nel Regno Unito l’introduzione dell’app, che funziona su base volontaria, ha sollevato dubbi in materia di cybersecurity e privacy. I dati verranno infatti raccolti in una banca dati centrale sui server del Nhs, aspetto che ha fatto sorgere timori sulla loro vulnerabilità. Il responsabile del dipartimento digitale del Sistema sanitario pubblico britannico non ha precisato chi vi avrà accesso, ma ha detto che l’app non utilizzerà mai dati personali come nome o indirizzo.

Il ministro della Salute britannico: “Scaricatela”

A esortare i connazionali a scaricarla è intervenuto anche il ministro della Salute britannico, Matt Hancock: “Fatelo per proteggere la vostra salute, la salute dei vostri cari e quella della vostra comunità”. Hancock ha spiegato poi che l’Isola di Wight è stata scelta come base per la sperimentazione proprio per le sue dimensioni ridotte e per l’isolamento dalla terraferma, che rendono possibile attuare i test in “condizioni scientificamente controllate”. Il programma sperimentale andrà avanti per due settimane.

Ricciardi: “In questo momento c’è grande resistenza”

Pur riconoscendo come “l’app da sola non sia risolutiva, ma solo uno strumento d’allarme a supporto del sistema sanitario”, Ricciardi crede che sul contact tracing l’Italia debba procedere più speditamente. “In questo momento c’è grande resistenza e prevale l’approccio della privacy”, ha detto il rappresentante italiano del Consiglio dell’Organizzazione mondiale della sanità durante una lezione in streaming di Maestri d’Italia, programma di Tim-Operazione Risorgimento, precisando che l’Italia “non vuole la geolocalizzazione né arrivare a estremi” come quelli messi in campo dalla Cina, “un Paese autoritario che non ha perso tempo”. “Ma anche soltanto con il Bluetooth è possibile sapere quali persone sono entrate in contatto con positivi - ha proseguito Ricciardi -. Io spero che il nostro sia un equilibrio, che però non preservi la privacy senza bloccare il virus”.

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