Coronavirus Usa, 2.053 morti in 24 ore. Trump: Prove che virus arrivi da laboratorio Wuhan

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È il terzo giorno consecutivo con oltre 2mila morti negli Stati Uniti. Il presidente evoca misure "punitive" contro la Cina. In Michigan protesta armata contro il lockdown. Da oggi oltre metà degli Stati riapre dopo che il tycoon non ha rinnovato le restrizioni

Gli Stati Uniti hanno registrato in 24 ore altri 2.053 decessi legati al nuovo coronavirus, secondo il conteggio aggiornato ieri sera dalla Johns Hopkins University (AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Dopo un breve calo registrato domenica e lunedì, quello di ieri segna il terzo giorno consecutivo con oltre 2mila morti e porta il bilancio delle vittime americane a 62.906 in totale dall'inizio della pandemia, secondo i dati costantemente aggiornati dall'università Usa. Intanto il presidente Donald Trump è tornato ad attaccare la Cina, dicendo di avere “prove che il virus arrivi da un laboratorio di Wuhan” e minacciando misure “punitive” contro Pechino. In Michigan, intanto, manifestazione contro il lockdown con alcuni dimostranti armati. Da oggi oltre metà degli Stati possono riaprire, dopo che Trump non ha rinnovato le misure di restrizione che scadevano il 30 aprile. La situazione dell'economia ora "è quello che è" - ha poi detto Trump -  ma "il prossimo anno sarà fenomenale economicamente". Trump sostiene che già il terzo trimestre "sarà di transizione" verso la ripresa.

Trump: prove che il virus arrivi da laboratorio di Wuhan

Parlando alla Casa Bianca con la stampa, Donald Trump ha detto di aver un alto livello di fiducia nell'ipotesi che l'origine del coronavirus sia legata ad un laboratorio di Wuhan, senza spiegare di più. Quando un reporter gli ha chiesto su cosa basava questa alta fiducia, il presidente ha risposto di non poterlo dire.  Trump ha detto che l'amministrazione americana sta indagando sull'origine del virus anche se l'intelligence Usa ha escluso che il coronavirus sia stato creato nel laboratorio di Wuhan, in Cina, come evocato dal tycoon (DAL PRIMO CASO AI CONTAGI: LE TAPPEI PAESI CON PIU’ CASI).

Negli Usa un terzo dei casi di tutto il mondo

Gli Usa, con oltre un milione di casi diagnosticati di Covid-19, rappresentano da soli quasi un terzo dei casi ufficialmente registrati in 195 paesi e territori in tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese più colpito dal Covid-19, davanti a Italia (27.967 morti), Regno Unito (26.711), Spagna (24.543) e Francia (24.376).

Trump vuole punire la Cina: “Ci sono tanti mezzi”

Contro Pechino Trump ha evocato la possibilità di “misure punitive”, tra le quali l’imposizione di tariffe: "Ci sono molte cose che posso fare, stiamo esaminando cos'è successo", ha avvertito in un'intervista alla Reuters. Il Washington Post intanto rivela che la Casa Bianca ha già iniziato ad esplorare alcune proposte per punire o chiedere indennizzi finanziari alla Cina per la gestione della crisi. In privato, scrive il quotidiano, Trump e alcuni suoi consiglieri hanno discusso l'ipotesi di togliere alla Cina la sua "immunità sovrana" per consentire al governo Usa, alle vittime di coronavirus o ad altre parti di citare Pechino per danni, come stanno già tentando di fare lo Stato del Missouri e alcune grandi aziende. Altri dirigenti hanno ventilato l'idea di cancellare parte dei debiti obbligazionari con la Cina ma non è dato sapere se il presidente l'abbia appoggiata. Ma il presidente Trump è tornato ad attaccare anche l'Organizzazione mondiale della sanità per come ha gestito la pandemia: “Dovrebbe vergognarsi: fa da Pr per la Cina", ha accusato il tycoon.

Trump non rinnova le restrizioni, oltre metà degli Stati pronti a riaprire

Intanto Trump ha deciso di non prorogare le sue linee guida sul distanziamento sociale che scadevano il 30 aprile dopo 45 giorni, nonostante i casi di coronavirus abbiano superato il milione e i morti quota 61 mila, con un aumento nelle ultime 24 ore (2.502). Mezza America si prepara così a riaprire, con almeno 28 su 50 Stati che entro venerdì allenteranno le restrizioni, dalla Florida al Montana, dal Minnesota all'Oklahoma.

In Michigan manifestanti armati contro il lockdown

Ieri, 30 aprile, centinaia di dimostranti, alcuni armati e con giubbotti antiproiettile, hanno manifestato contro il lockdown per il coronavirus davanti al Parlamento del Michigan. È intervenuta la polizia e gli agenti del parlamento dello Stato, mentre la Camera a maggioranza repubblicana bocciava la proroga dell'ordine di stare a casa della governatrice dem Gretchen Whitmer e autorizzava una causa per mettere in discussione i suoi poteri e le sue azioni per combattere la pandemia. Ma Whitmer non si rassegna e quindi si profila uno scontro giudiziario.

Compagnie aeree Usa imporranno mascherine in volo

Intanto le compagnie statunitensi Delta Air Lines, American Airlines e United Airlines hanno deciso di rendere obbligatorio l'uso delle mascherine a bordo degli aerei contro la diffusione del coronavirus. Il sindacato degli assistenti di volo e i parlamentari dem stanno spingendo sul governo federale per imporre le mascherine negli aerei. Finora le autorità regolatorie hanno resistito alle pressioni ma l'industria del settore ha deciso di fare ugualmente un passo avanti.

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