Coronavirus, in Spagna record di vittime: in 24 ore 894 morti. Oltre 94mila contagi

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Il totale dei deceduti è arrivato a oltre 8.100. Notevole balzo anche nei contagi: quasi 10mila in un giorno, che portano il numero complessivo a oltre 94mila. Il governo al lavoro per varare misure di sostegno economico. Da ieri sono proibiti i funerali

In Spagna nuovo picco delle vittime a causa del coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 849 nuovi decessi, aggiornando il bilancio a 8.189. I contagi complessivi sono 94.417. Lo riporta El Pais citando i dati del ministero della Salute. Il Paese registra un notevole balzo anche nel numero di contagi: quasi 10mila in un giorno, dopo cinque giorni di rallentamento. I casi aggiornati sono 94.197, rispetto agli 85.195 registrati ieri (AGGIORNAMENTI – SPECIALE – CASI NEL MONDO – LA SITUAZIONE IN ITALIA – FOTO SIMBOLO). Ieri, 30 marzo, la Spagna ha superato la Cina per numero di casi E a partire da oggi a Madrid si osserverà ogni giorno un minuto di silenzio per le vittime del coronavirus, a mezzogiorno. Le bandiere sugli edifici pubblici sono a mezz'asta e lo rimarranno per un termine al momento indefinito (LE NOTIZIE DELLA FARNESINA SULLA SPAGNA).

Governo pronto a varare misure economiche

Intanto il governo spagnolo è al lavoro per approvare alcune misure economiche di sostegno. Il piano prevede aiuti per coloro che non possono pagare l'affitto, con crediti a tasso zero. È anche allo studio un rinvio dei pagamenti dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e alcune piccole e medie imprese, e una misura straordinaria in favore dei gruppi vulnerabili, come quello dei lavoratori domestici.

Proibiti funerali, alla sepoltura permessa la presenza di solo tre congiunti

Da ieri la Spagna ha proibito tutte le cerimonie funebri e ha limitato a tre il numero di congiunti che possono essere presenti alla sepoltura per contenere la diffusione del coronavirus. "I funerali religiosi o le cerimonie funebri civili sono proibite fino alla fine dello stato di emergenza" che prevede misure di contenimento sociale fino all'11 aprile, ha indicato un decreto pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale. Le tre persone ammesse ad assistere alla sepoltura o alla cremazione "devono rispettare una distanza minima da uno a due metri tra di loro", si precisa nel decreto.

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