Coronavirus, Spagna in ginocchio: chiede aiuto alla Nato. Superato numero morti della Cina

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Le forze armate spagnole hanno chiesto l’ausilio all’Alleanza Atlantica invocando "assistenza internazionale" e materiale medico per contrastare la diffusione del virus. Intanto crescono i decessi: sono 3.434, con 47.610 contagi. A Madrid la situazione peggiore

La Spagna chiede aiuto alla Nato per fronteggiare l’emergenza Coronavirus (LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI). A renderlo noto, in un comunicato, è stata la stessa Alleanza Atlantica, che conferma come le forze armate del Paese iberico abbiano invocato "assistenza internazionale" chiedendo materiale medico per contrastare la diffusione del virus, sia fra i civili sia fra i militari. Stando all’ultimo bollettino ufficiale rilasciato dal ministero della Salute spagnolo, sono 738 i morti nelle ultime 24 ore tra il 24 e il 25 marzo, in totale sono 3.434 i deceduti dall'inizio della crisi: più della Cina. I contagiati in tutto il Paese sono 47.610, di cui 3.166 in terapia intensiva e 5.367 guariti. La situazione peggiore è quella della municipalità di Madrid che ha registrato 290 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, il che porta la cifra totale di 1.825 deceduti nell'area della capitale spagnola dall'inizio dell'epidemia, il 53,15% del totale delle vittime in Spagna. (LE INDICAZIONI DELLA FARNESINA PER LA SPAGNA - LA MAPPA GLOBALE DEL CONTAGIO)

Le richieste della Spagna alla Nato

Nello specifico la richiesta della Spagna alla Nato riguarda 450mila respiratori, 500mila test rapidi per la diagnostica e 1,5 milioni di mascherine. Il governo spagnolo ha inoltre sottolineato che sta lavorando a piani per la produzione del materiale sul territorio nazionale: "Stiamo cominciando a parlare di una industria di guerra, una economia di guerra", ha detto in conferenza stampa la ministra spagnola dell'Industria Maria Reyes Maroto. (I PAESI DOVE SI REGISTRA IL MAGGIOR NUMERO DI CONTAGI - LE FOTO SIMBOLO)

Le prime misure economiche

Intanto lo Stato spagnolo è pronto a garantire un primo pacchetto da oltre 20 miliardi di euro per garantire i prestiti a imprese, banche e lavoratori autonomi per il pagamento degli stipendi, delle fatture e per l’estrema necessità di denaro liquido di cui necessita anche l’economia spagnola. Ad annunciare il provvedimento è stata la ministra del Tesoro Maria Jesus Montero.

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