Coronavirus, al via il confinamento anche in Francia. Chiude il santuario di Lourdes

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Dalle ore 12.00 di martedì 17 marzo sono entrate in vigore le misure di limitazione degli spostamenti dei cittadini per contrastare il virus. Dureranno 15giorni. Il governo stanzia 45 miliardi per imprese e lavoratori: “Pronti se serve a nazionalizzazione”

Sono entrate in vigore dalle ore 12.00 di martedì 17 marzo, e per i prossimi 15 giorni, le misure di confinamento decretate in tutta la Francia dal presidente Macron per contrastare il coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI). Chiunque contravverrà alle nuove disposizioni decretate dal governo si espone a multe fino ai 135 euro. Le misure adottate sono "sul modello italiano e spagnolo”, ha spiegato il ministro francese dell'Interno, Christophe Castaner, precisando che gli spostamenti saranno possibili solo per motivi di salute, di lavoro, per aiutare una persona cara. Alcune eccezioni sono possibili per permessi brevi, o attività fisica, con permesso sanitario. L’emergenza non risparmia neanche Lourdes, che chiude i cancelli "per la prima volta nella sua storia", ha annunciato il Rettore, monsignor Olivier Ribadeau Dumas. L’ultimo bilancio dei contagiati segna un totale di 6.633 in tutto il Paese, con 148 vittime (LO SPECIALE - MAPPE E GRAFICI - LA DIFFUSIONE GLOBALE - I LAVORI AL SAN RAFFAELE).

Chiude il santuario di Lourdes

A Lourdes restano i cappellani del santuario che si alternano con le preghiere alla Grotta della Madonna dove per la tradizione cattolica 162 anni fa si sarebbero verificate le apparizioni. Ma per la prima volta nella sua storia, i fedeli non potranno accedere al santuario che accoglie ogni anno milioni di pellegrini, e tra loro molti malati. Mons. Ribadeau Dumas ha comunicato la chiusura ma anche il proseguimento della preghiera alla Grotta da parte dei sacerdoti. Il Rettore conferma anche la novena, i nove giorni di preghiera da oggi fino al 25 marzo. Già nei giorni passati a Lourdes erano state messe in campo restrizioni.

Nell'Alto Reno reparti di rianimazione saturi

Nell'Alto Reno, uno dei focolai del virus in Francia, i reparti di rianimazione sono saturi. Lo ha reso noto il prefetto della regione Grand Est, Josiane Chevalier. Di fronte a "un numero di persone contagiate che continua a crescere ogni giorno", le capacità di rianimazione "sono sature nell'Alto Reno" e "in gran parte occupate nel Basso Reno", ha spiegato in una dichiarazione a France Inter.

Governo stanzia 45 miliardi per imprese e lavoratori

Intanto, il governo francese ha annunciato lo stanziamento di 45 miliardi di euro per sostenere imprese e lavoratori. Lo ha reso noto il ministro dell'Economia Bruno Le Maire. Parlando alla radio Rtl, ha aggiunto che il governo stima un calo dell'1% del pil nel 2020. Secondo Le Maire la lotta contro il coronavirus è "anche una guerra economica e finanziaria violenta che durerà a lungo". Il ministro si è detto pronto a ricorrere a "tutti i mezzi" compresa la nazionalizzazione per "proteggere" le imprese francesi minacciate dalla crisi del coronavirus. "Non esiterò ad utilizzare tutti i mezzi che sono a mia disposizione per proteggere le grandi imprese francesi - ha detto in una conferenza stampa telefonica - sia attraverso la capitalizzazione, sia con una presa di partecipazione. Posso anche utilizzare il termine di nazionalizzazione se necessario”.

Discorso di Macron seguito da 35,3 milioni di persone

Il discorso del presidente francese, Emmanuel Macron, in cui ha annunciato i provvedimenti contro l'epidemia è stato seguito da 35,3 milioni di telespettatori, secondo i dati di Médiamétrie. "È un record assoluto per un discorso televisivo del presidente", ha spiegato un portavoce della società.

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