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Usa 2020, ultimo dibattito dem prima delle Primarie in Iowa. Scintille Warren-Sanders

3' di lettura

I due senatori si scontrano sulla possibilità di vittoria di una donna alle Presidenziali. Sanders rinfaccia a Joe Biden l'appoggio alla guerra in Iraq. L'ex vicepresidente risponde sulla sanità: "Medicare for all" troppo costoso. Appuntamento in Iowa il 3 febbraio

Non si sono risparmiati colpi anche a livello personale, nell’ultimo confronto in tv prima dei caucus dell'Iowa del prossimo 3 febbraio, i candidati democratici alla Casa Bianca (TUTTE LE NOTIZIE SU USA 2020). Sono scintille tra Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, i due candidati che si contendono il sostegno del liberal, sulla possibilità di vittoria di una donna alle presidenziali. Sanders rinfaccia poi a Joe Biden l'appoggio alla guerra in Iraq ai tempi di Bush figlio. L'ex vicepresidente, assieme a Buttigieg, da parte sua attacca Sanders e Warren sulla sanità, ritenendo il “Medicare for all” troppo costoso.

Lo scontro Warren-Sanders

Warren e Sanders alla fine del dibattito non si sono neppure stretti la mano pur essendo amici di vecchia data. Il senatore del Vermont ha negato di aver detto a Warren che una donna non riuscirebbe mai a vincere la presidenza nel 2020, punto su cui la senatrice è andata decisamente all’attacco. Warren non ha solo ribadito l'accusa ma ha anche rivendicato di aver trionfato, a differenza del rivale, in ogni singola elezione alla quale ha partecipato, come solo le due donne tra i sei sfidanti sul palco di Des Moines hanno saputo fare. "Complessivamente loro hanno perso 10 elezioni", ha osservato Warren, riferendosi ai colleghi uomini e plaudendo a se stessa e ad Amy Klobuchar. Sanders ha ribattuto che è impensabile attribuirgli un simile pensiero anche considerando che Hillary Clinton nel 2016 ha ottenuto la maggioranza del voto popolare.

Sanders attacca Biden: ha votato a favore della guerra in Iraq 

Per il resto la serata non è stata caratterizzata da particolari colpi di scena. Con l'escalation di tensioni con l'Iran, la prima domanda è stata sul Medio Oriente e sull'opportunità di ritirare le truppe statunitensi. Più o meno tutti i candidati hanno sostenuto la necessità di evitare "guerre senza fine". Sanders, come previsto, è tornato all'attacco di Biden che aveva votato a favore della guerra in Iraq nel 2002 ma l'ex vice presidente ha dichiarato di essere il candidato più qualificato per gestire una crisi geopolitica data la sua esperienza come numero due di Barack Obama. "Con la mia storia - ha affermato Biden - per tutto quello che ho fatto, sono più preparato di chiunque sul palco".

L’importanza delle primarie in Iowa

Biden si conferma in testa nei sondaggi ma ha Sanders con il fiato sul collo seguito da Warren e Buttigieg sia nell'Iowa e sia nel New Hampshire, i primi Stati in cui si vota. Quello dell'Iowa, segnando il via alle primarie, viene considerato un indicatore cruciale sui candidati in pole position per la nomination del partito dell'Asinello. Dal 2000, ogni sfidante dem che è arrivato primo nell' Iowa, compreso l'ex presidente Barack Obama nel 2008, si è aggiudicato la nomination.

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