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Iran, studenti si rifiutano di calpestare le bandiere di Israele e Stati Uniti. VIDEO

3' di lettura

In un video pubblicato da un attivista su Twitter, e ripreso da Storyful, si vedono molti manifestanti - che in queste ore protestano contro il regime - che evitano di camminare sopra le due bandiere dipinte in terra per essere oltraggiate

Molti studenti dell’università Shahid Beheshti di Teheran - scesi in piazza in Iran insieme a tanti altri coetanei nelle ultime ore per protestare contro il regime - hanno apertamente evitato di camminare sulle bandiere statunitensi e israeliane disegnate a terra per essere calpestate e così oltraggiate, in quello che appare essere un gesto di sfida al governo iraniano. È quanto si vede in un filmato diffuso ieri su Twitter da un attivista locale. Intanto la polizia iraniana nega di aver sparato contro i manifestanti durante le proteste di ieri. Lo ha detto il suo responsabile nella capitale Teheran, Hossein Rahimi, sostenendo che agli agenti "è stato al contrario ordinato di moderarsi". Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. 

Insulti a chi calpesta le due bandiere

Pubblicato dall’account Twitter @mamlekate, il video, ripreso anche da Storyful, mostra i manifestanti mentre camminano attorno, anziché sopra, le bandiere dipinte sul terreno in segno di insulto a due Paesi che l'Iran considera nemici giurati. Secondo il sito memri.org, che ha diffuso un altro video, gli studenti avrebbero gridato “nessun onore” a chi invece ci camminava sopra.

Un gesto già compiuto in passato

Non si tratta di un atto di ribellione nuovo. Il rifiuto nel calpestare le due bandiere poste a terra è un gesto già compiuto dal professore Sadegh Zibakalam nel 2016, come riportato in un articolo del Time of Israel.

Non si placano le proteste

Violenti scontri si sono registrati ieri a Teheran dove, come in altre città dell'Iran, gli studenti sono tornati in piazza dopo l'ammissione di colpa di Ali Khamenei e del regime sull'abbattimento dell'aereo ucraino che ha provocato 176 vittime. Nella capitale la polizia ha caricato i manifestanti che si erano riuniti nella Azadi Square. Alcuni video che circolano sui social mostrano spari da parte degli agenti, anche se oggi la polizia iraniana ne contesta la veridicità. Manifestazioni si segnalano anche in altre città iraniane, come Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol. "Il nemico è qua, non è l'America" hanno urlato i giovani dimostranti. I Pasdaran avevano avvertito: "Siamo pronti ad usare la forza per placare le manifestazioni". Per il rappresentante della Guida suprema all'interno delle Forze, Ali Shirazi, "quelli che manifestano sono seguaci degli Stati Uniti e di Israele". 

Data ultima modifica 13 gennaio 2020 ore 11:17

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