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Regno Unito, 17enne ha convulsioni mentre è al pc: salvato da amica online in Texas

Dall'account Instagram di Sky News

3' di lettura

Aidan Jackson, del Cheshire, ha avuto una crisi epilettica mentre giocava in Rete. Non sentendolo più, la compagna di giochi online, Dia Lethota, ha allertato i soccorsi dagli Usa. I genitori del giovane erano ignari di cosa stesse succedendo al piano di sopra

Aidan Jackson, un 17enne del Cheshire (Regno Unito), stava giocando online in collegamento audio con Dia Lethora, dal Texas. Ma mentre parlava con la sua amica, Aidan ha iniziato ad avere delle convulsioni, probabilmente un attacco epilettico. La ragazza allora, senza perdere tempo, ha allertato i soccorsi direttamente dagli Usa. E poco dopo ambulanze e polizia hanno bussato alla porta di casa del giovane in Gran Bretagna, salvandolo. I genitori di Aidan, al piano terra, non si erano accorti di nulla ed erano ignari di cosa stesse succedendo al figlio nella sua stanza.

La telefonata di Dia: "Chiamo dagli Stati Uniti"

L’adolescente, 17 anni, giocava online nella sua stanza e parlava al microfono con la sua amica. A Sky News ha raccontato di essersi improvvisamente "sentito un po' strano" e ha così rivolto il microfono verso il letto, dove aveva intenzione di sdraiarsi, ma poi è stato preso dalle convulsioni. Dia Lethora, 20 anni, a oltre 8mila chilometri di distanza, ha capito che stava succedendo qualcosa di strano e dal Texas ha chiamato i servizi di emergenza. "Ciao, chiamo dagli Stati Uniti – ha spiegato Dia al telefono - un mio amico ha avuto un attacco e non risponde più". Poi ha fornito loro tutte le indicazioni per raggiungerlo: "Ho il suo indirizzo e vive a Widnes, nel Cheshire". E ha aggiunto: "Mi dispiace, mi sto agitando".

I genitori: "Abbiamo visto le macchine della polizia che venivano verso casa nostra"

I genitori di Aidan non si erano accorti di nulla e non potevano immaginare quanto stesse accadendo nella stanza del figlio. "La prima cosa che abbiamo visto è che c'erano due macchine della polizia che venivano verso casa nostra - ha raccontato la madre di Aidan, Caroline Jackson - Abbiamo dato un'occhiata pensando che sarebbero andati altrove, ma poi hanno raggiunto il nostro viale". Quando gli agenti si sono presentati alla porta per chiedere alla signora delle condizioni di suo figlio, lei ha detto che nessuno aveva chiamato da quell’indirizzo. Le è stato così spiegato che la chiamata arrivava dagli Stati Uniti.

Aidan: "Non smetto di ringraziare Dia"

Così si sono precipitati tutti in camera di Aidan, che ricordava solo di essersi sdraiato sul letto: "La prima cosa che ricordo è di essermi svegliato con la polizia e i miei genitori nella stanza che dicevano che avevo avuto un attacco epilettico". Aidan, che aveva già avuto un episodio di questo tipo lo scorso maggio, ha detto poi che non smette di ringraziare Dia per quello che ha fatto.

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