Iran, missili contro basi Usa in Iraq. Trump minaccia nuove sanzioni

Decine di missili contro le basi militari di Ain Al Asad e di Erbil, che ospitano forze americane e di coalizione. Teheran: "Almeno 80 vittime". Per Washington non ci sono vittime. Illesi i militari italiani a Erbil. In Italia innalzato livello allerta carceri

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Trump: "Finché sarò presidente l'Iran non avrà armi nucleari"

"Finché sarò presidente degli Stati Uniti, all'Iran non verrà mai permesso di avere l'arma nucleare": così il presidente Trump. "Se il regime iraniano continuerà a rinfocolare le tensioni in Medio Oriente, non ci sarà pace nella regione. Gli Usa imporranno nuove sanzioni all'Iran".;Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando alla nazione dalla Casa Bianca. (GUARDA LA DIRETTA)
- di Vittorio

Trump: "Nessuna vittima nei raid dell'Iran, i soldati sono preparati a ogni possibilità"

"Ai miei ordini le forze USA hanno eliminato uno dei peggiori terroristi, Soleimani. Addestrava terroristi, alimentava guerre civili sanguinose in tutta la regione, aveva orchestrato attacchi contro gli USA, e negli ultimi giorni preparava altri attacchi contro gli americani. le sue mani erano macchiate di sangue di americani e iracheni. Andava eliminato molto tempo fa". Così il presidente USA in un discorso alla casa Bianca (GUARDA LA DIRETTA)
- di Vittorio

L'Iraq convoca l'ambasciatore dell'Iran

Il governo iracheno ha deciso di convocare l'ambasciatore iraniano a Baghdad per "violazione della sua sovranità". Ne danno notizia fonti ministeriali irachene.

- di Vittorio

Iraq, i numeri dei contingenti militari

 
 
 
 
- di Vittorio

Di Maio riferirà al Senato il 15/1 su Iraq e Libia

Il 15 gennaio il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferirà al Senato sull'attuale situazione internazionale, in particolare sulle crisi in Iran, Iraq e Libia. L'informativa è prevista alle 11.30, come ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
 
- di Vittorio

Iraq: Meloni, preoccupata per assenza strategia Italia

"Sono preoccupata per l'assenza di una strategia dell'Italia. Noi siamo sempre in grande apprensione per i nostri uomini e le nostre donne in divisa ma i soldati sono lì per fare il loro lavoro. Il punto è se il Governo abbia una strategia e se sia chiaro che cosa i soldati siano li a fare. Su questo vorrei che il governo venisse in aula a riferire": lo ha dichiarato il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni a margine di un flash mob a Ferrara davanti alla sede della banca ex Carife.
- di Vittorio

Bitcoin: prezzo vola oltre 8mila dollari

Il Bitcoin è tornato sopra gli 8.000 dollari nelle ultime ore, con l'acuirsi delle tensioni politiche internazionali. Il prezzo della criptovaluta è di 8.400 dollari, circa 1.400 dollari in più rispetto al prezzo con cui veniva scambiato prima dell'operazione dell'esercito americano che ha portato all'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.
- di Vittorio

Putin-Erdogan: azioni Usa in Iraq illecite e rischiose

I presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, a Istanbul hanno discusso della situazione nell'area del Golfo "alla luce delle azioni illecite e molto rischiose condotte in Iraq dagli Usa contro i cittadini iraniani, compreso il comandante delle forze speciali Soleimani".
- di Maurizio Odor

Media: Iraq ha avvertito in anticipo Usa dell'attacco

L'Iraq ha avvertito gli Stati Uniti che l'Iran stava per attaccare le sue forze militari in due basi del Paese. Lo riportano alcuni media americani citando una fonte locale che parla di "messaggio verbale ufficiale" consegnato da Teheran a Baghdad che a sua volta lo avrebbe "passato" ai vertici militari Usa.
- di Vittorio

Iraq: Giappone chiude ambasciata per timori sicurezza

Il ministero degli Esteri nipponico ha reso noto di aver temporaneamente chiuso l'ambasciata del Giappone in Iraq, a causa dei timori sulla sicurezza. Il ministero, riporta l'agenzia Kyodo, ha anche alzato il livello di allerta in Iraq e in Iran, invitando tutti i cittadini nipponici a lasciare l'Iraq e a evitare di recarsi in Iran.
 
- di Vittorio

Anche alcune linee aeree cinesi evitano sorvoli Iran e Iraq

 
Anche alcune delle maggiori compagnie aeree cinesi hanno deciso di cancellare voli diretti per l'Iran o di dirottare i voli che passano sopra lo spazio aereo di Iran e Iraq. Lo riferisce il tabloid cinese Global Times, che cita fonti al corrente delle mosse delle compagnie aeree di Pechino. Nello specifico China Southern Airlines ha deciso di cancellare un volo tra Urumqi, capoluogo della regione autonoma nord-occidentale dello Xinjiang, e la capitale iraniana Teheran, che doveva partire nelle prossime ore, per "ragioni di sicurezza", mentre China Eastern Airlines ha deciso di dirottare i voli che passano sopra gli spazi aerei di Iran e Iraq. China Eastern non opera voli diretti in Iran, ma ha voli giornalieri per Dubai.

 
- di Vittorio

Wall Street apre in lieve rialzo nonostante missili iraniani

 
Wall Street apre in leggero rialzo, nonostante le preoccupazioni per l'attacco missilistico iraniano a due basi Usa in Iraq. Il Dow Jones avanza dello 0,01%, l'S&P 500 sale dello 0,21%, il Nasdaq guadagna lo 0,19%.Si raffredda la corsa del prezzo del petrolio, WTI in calo a 62 dollari al barile 
- di Vittorio

 Aereo precipitato: Kiev ritira dichiarazione su guasto

 
Una dichiarazione pubblicata sul sito web dell'ambasciata ucraina in Iran, secondo cui lo schianto di un Boeing della Ukraine International Airlines era stato causato da un guasto a un motore, è stata modificata, precisando che tutte le informazioni sulla sciagura avvenuta nei pressi di Teheran saranno fornite da una commissione ufficiale. Lo riporta la Tass. Anche il premier ucraino Aleksey Goncharuk ad un briefing ha esortato a "non costruire versioni fino alle conclusioni definitive della commissione".
 
- di Vittorio

Trump parla alla Casa Bianca alle 17.00


Il presidente USA Donald Trump parlerà alle 11.00 locali (le 17.00 in Italia) dopo l'attacco missilistico iraniano a due basi Usa in Iraq. Lo rende noto la Casa Bianca, dopo che lo stesso presidente l'aveva preannunciato via Twitter
- di Vittorio

Johnson difende Trump: "Soleimani aveva mani sporche di sangue"

Il generale iraniano Qassem Soleimani "aveva le mani sporche del sangue delle truppe britanniche". Lo ha denunciato il premier britannico Boris Johnson, nel suo intervento alla Camera dei Comuni, in cui ha difeso il raid americano a Baghdad che ha ucciso Soleimani, parlando del "diritto degli Usa di proteggere" le proprie basi e il suo personale.
- di Vittorio

Rischio terrorismo, in Italia innalzato livello allerta carceri

Il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Francesco Basentini, ha inviato una nota ai direttori e ai comandanti degli istituti penitenziari per elevare il livello di allerta nei confronti di un possibile innalzamento della minaccia terroristica. L'iniziativa è stata presa in considerazione dell'attuale scenario internazionale e della recente crisi dei rapporti fra Stati Uniti e Iran.
- di Vittorio

Aereo ucraino precipitato, il punto sull'incidente 

 
A Teheran una sciagura aerea si intreccia alla crisi tra Iran e Usa. Poche ore dopo l'attacco missilistico iraniano contro due basi americane in Iraq, un  Boeing 737-800 si è schiantato in fase di decollo dall'aeroporto di Teheran, uccidendo tutte le 176 persone a bordo. Il velivolo della Ukraine International Airlines era decollato per Kiev con 167 passeggeri e nove membri dell'equipaggio. La causa dello schianto, avvenuto alle 6:14, due minuti dopo il decollo dall'aeroporto internazionale Imam Khomeini, è ancora incerta, anche se non sembrerebbero esserci legami con l'attacco iraniano in Iraq. L'aereo era stato fabbricato nel 2016 e consegnato direttamente alla compagnia ucraina e lunedì era stato sottoposto ai controlli di manutenzione programmata. Per l'autorità per l'aviazione civile iraniana l'incidente è il frutto di "un problema tecnico" e lo scenario "più probabile" è un incendio al motore, anche se i piloti non avevano segnalato anomalie a bordo. Kiev e Teheran si sono accordati per "coordinarsi in modo stretto" tra i rispettivi team di indagine, ma l'Iran si è comunque rifiutato di consegnare le due scatole nere recuperate alla Boeing, il colosso americano che ha costruito il velivolo e che quindi deve essere coinvolto nell'indagine. Alla luce delle tensioni nella regione e di questo incidente dai contorni ancora nebulosi, le maggiori compagnie aeree internazionali stanno riorganizzando le loro rotte aeree per evitare i cieli di Iran e Iraq. Le vittime del volo 752 della Uia sono 82 iraniani, 63 canadesi e 11 ucraini, tra cui nove membri dell'equipaggio, oltre a 10 svedesi, quattro afghani, tre tedeschi e tre britannici.
- di Redazione Sky TG24

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- di Redazione Sky TG24

Operazione Prima Parthica, la missione italiana in Iraq

 
 
- di Redazione Sky TG24
- di Redazione Sky TG24

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