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Libia, missili su scuola di Polizia. Haftar: l'attacco non è nostro, è opera di terroristi

3' di lettura

Il portavoce del generale smentisce che l'aviazione del comando generale dell'Lna sia responsabile del bombardamento che ha causato 28 morti. Il Governo di accordo nazionale libico ha chiesto un vertice di emergenza Onu. Di Maio: "Pericolosissima escalation"

Il portavoce del generale Khalifa Haftar, Ahmed Al Mismari, ha smentito in conferenza stampa che l'aviazione del comando generale dell'Lna sia responsabile del raid contro la scuola militare di Tripoli, nel quale sono morte decine di persone.  Al Mismari ha precisato che "l'esplosione ha avuto luogo dall'interno e non dall'esterno". Secondo il portavoce di Haftar, l'attacco "è opera di terroristi, di Al Qaeda e Isis, che sono contrari a ogni organizzazione di forze armate riconosciute in Libia, e avevano già colpito l'accademia militare di Bengasi". In precedenza anche Khaled Al Mahjoub, ufficiale dell'Esercito nazionale libico di Khalifa Haftar, ha denunciato come "fake news" la sua presunta rivendicazione del bombardamento. "È totalmente falso ciò che viene riportato dai media secondo cui io avrei dichiarato che la nostra aeronautica ha preso di mira il collegio militare. Il video trasmesso è un fake", ha affermato Al Mahjoub in un post pubblicato dalla pagina della Sala controllo dell’Operazione dignità (TURCHIA: SI A TRUPPE IN LIBIA). Sull'attacco è intervenuto anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando di "pericolosissima escalation"

La “presunta” rivendicazione

Al Hurra Tv, poi ripresa da The Libya Observer, aveva riportato la notizia che il portavoce di Haftar avesse rivendicato la responsabilità dell'attacco aereo sull'Accademia militare di Tripoli, che ha causato la morte di almeno 28 cadetti e altri 23 feriti. Veniva anche riportata una sua dichiarazione secondo cui "i cadetti dell'Accademia sono miliziani".

Libia: Tripoli chiede riunione urgente Onu dopo raid Haftar

Intanto il Governo di accordo nazionale libico di Tripoli, riconosciuto dalla comunità internazionale, ha chiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite "per discutere delle atrocità e dei crimini di guerra di Haftar a seguito del raid aereo mortale al Collegio militare di Tripoli”.

Consiglio Stato Tripoli: “Raid ignobile crimine”

L'ufficio stampa dell’Alto Consiglio di Stato di Tripoli, su Facebook, scrive che "presenta le sue sincere condoglianze al popolo libico e alle famiglie dei martiri che sono caduti a causa di un bombardamento criminale sull'Accademia militare a Tripoli, in un ignobile crimine che ha fatto dozzine di vittime tra gli studenti innocenti, morti e feriti, un atto terroristico rassomigliante a quello compiuto dall'Isis in un centro di formazione della polizia a Zliten nel gennaio 2016”. Nel post viene anche annunciato “il lutto in omaggio ai martiri e promettendo al popolo libico che la risposta a questo odioso crimine sarà straordinaria".

Di Maio: "L'Italia chiede ritorno a dialogo politico"

Il ministro degli Esteri Di Maio ha diffuso una nota dopo aver parlato con l'omologo libico Mohamed Siyala: "Ogni azione militare - si legge nella nota - provoca sofferenze ingiuste alla popolazione civile, aggrava la crisi umanitaria e alimenta una pericolosissima escalation del conflitto. L'Italia chiede a tutti un'immediata cessazione di ogni azione militare e il ritorno ad un percorso di dialogo politico sotto egida Onu".

Data ultima modifica 05 gennaio 2020 ore 18:44

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