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Impeachment Trump, via libera da Nancy Pelosi: "Abuso di potere, in gioco la democrazia"

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 5 dicembre

4' di lettura

Il presidente "non ci lascia altra scelta che agire", ha detto la speaker della Camera, accelerando la messa in stato d'accusa. Il tycoon: "Adesso l'impeachment da atto importante diventerà routine, democratici nullafacenti"

Il presidente americano Donald Trump sarà messo in stato di accusa: lo ha detto la speaker della Camera, la dem Nancy Pelosi, dando il via alla redazione degli articoli di impeachment da parte della commissione Giustizia e spianando la strada al voto in aula che potrebbe arrivare entro Natale. "E' in gioco la nostra democrazia, Donald Trump non ci lascia altra scelta che agire", ha affermato Pelosi, aggiungendo che i fatti sono "incontestabili" e che il presidente "ha abusato del suo potere per beneficio personale a spese della sicurezza nazionale". Trump, ha aggiunto, "cerca di corrompere una volta ancora le elezioni a suo vantaggio". Il tycoon su Twitter ha contestato l'azione messa in atto dai Dem: "Questo significa che l'importante e quasi mai usato atto dell'impeachment - ha scritto Trump - sarà usato come routine per attaccare i futuri presidenti".

Trump: "In stato d'accusa su niente, democratici nullafacenti"

"I democratici, nullafacenti e di estrema sinistra, hanno appena annunciato che cercheranno di mettermi in stato d'accusa su niente. Hanno appena abbandonato la ridicola 'cosa' di Mueller (l'inchiesta sul Russiagate), quindi ora appendono il cappello su due telefonate totalmente appropriate (perfette) con il presidente ucraino", si legge ancora sull'account Twitter di Trump.

Trump: "Chiameremo a testimoniare Schiff, i Biden e Pelosi"

"Se avete intenzione di mettermi in stato d'accusa, fatelo ora e velocemente, in modo che possiamo avere un processo giusto in Senato", ha inoltre twittato Trump rivolgendosi ai dem, annunciando che in Senato "avremo Schiff (il presidente della commissione Intelligence della Camera), i Biden, Pelosi e molti altri a testimoniare e riveleremo, per la prima volta, quanto corrotto è il nostro sistema. Sono stato eletto per pulire la palude e questo è ciò che farò".

La strategia di Trump

La raffica di tweet rivela la strategia del tyccoon: boicottare il processo alla Camera, dove i democratici hanno la maggioranza, e usare il Senato, controllato dai repubblicani non solo per puntare all'assoluzione ma anche per fare un contro processo. In particolare a Joe Biden e a suo figlio Hunter, da lui accusati di corruzione per le loro attività in Ucraina.

Biden: "Non andrò al Senato spontaneamente"

Ma Joe Biden, avversario dem nella corsa alla Casa Bianca, ha fatto sapere che non si presenterà spontaneamente (senza ricevere un mandato) se verrà chiamato a testimoniare in Senato nell'eventuale processo di impeachment, come preannunciato da Trump. "Non gli consentirò di distogliere l'attenzione dai suoi crimini", ha detto.

Le prossime tappe

Pelosi, durante il suo discorso, ha anche annunciato che la commissione giustizia della Camera, incaricata di redigere gli articoli, terrà un'altra udienza lunedì prossimo, per sentire i legali delle commissioni giustizia e intelligence. Entro la fine della prossima settimana, forse giovedì, potrebbero essere votati gli articoli, poi ci sarà il voto finale della Camera, probabilmente entro Natale. I capi di imputazione evocati sinora sono abuso di potere, ostruzione del Congresso e della giustizia, ma la speaker della Camera è stata evasiva sulla possibilità che siano incluse anche accuse legate al Russiagate.

Il caso Ucraina e la procedura di impeachment

La procedura di impeachment ruota sulla vicenda che vede il presidente americano accusato di aver spinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad indagare sulla famiglia di Joe Biden, possibile sfidante dello stesso Trump alle presidenziali del 2020. In cambio, il presidente statunitense avrebbe promesso aiuti militari all'Ucraina e accesso alla Casa Bianca. Il caso nasce da una telefonata del 25 luglio scorso a Zelensky. Il presidente americano avrebbe chiesto per "otto volte" di riaprire un'indagine su Joe Biden e su suo figlio, Hunter, che sedeva nel board di una società energetica ucraina quando il padre era vicepresidente americano sotto l'amministrazione Obama.

Data ultima modifica 05 dicembre 2019 ore 21:12

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