Dal Cile al Venezuela: proteste e incertezze agitano il Sud America. VIDEO

Mondo

Maria Cristina Boschetti

Grandi manifestazioni di protesta, polizia e militari in strada, violenze, corruzione e autoritarismo. Dilaga l’instabilità in America Latina. Secondo il FMI la crescita calerà allo 0,2%. Tensioni e disordini in Cile, Colombia, Ecuador, Venezuela

 

Cile, secondo giorno di sciopero nazionale

Nuova chiamata delle organizzazioni sociali allo sciopero nazionale. Oltre 200 organizzazioni cilene della piattaforma Unidad Social hanno proclamato lo sciopero ad oltranza (VIDEO). Diversi i settori coinvolti, dalla salute ai trasporti, dagli impiegati pubblici ai portuali, alle diverse componenti dell’istruzione. Ancora confronto duro nelle piazze di Santiago. Il presidente Pinera, secondo gli ultimi sondaggi in calo di consensi - poco sopra il 10 per cento - è accusato d’aver escluso le diverse componenti sociali dall’effettiva partecipazione al processo costituente per riformare la Costituzione in vigore. La mobilitazione dei manifestanti prosegue per ottenere tra l’altro uno stipendio minimo da 500 pesos, aumento delle pensioni, riduzione dell’orario di lavoro, alloggio e istruzione diritti sociali in materia di salute. Governo e opposizione parlamentare hanno concordato di indire un referendum sulla nuova Costituzione nell'aprile 2020. La piattaforma Unidad Social contesta l'accordo: fatto "alle spalle dei movimenti".

Colombia, truppe ancora schierate a Bogotà

Militari ancora a presidio delle strade di Bogotà (VIDEO), dove dal 21 novembre scorso, violente proteste hanno causato almeno 3 morti. Le truppe sono rimaste per le strade della capitale colombiana Bogotà domenica dopo che tre giorni di proteste a livello nazionale a partire da giovedì hanno causato almeno tre morti nel paese sudamericano. Le truppe continuato a pattugliare le strade congiuntamente nei luoghi simbolo della mobilitazione. Quasi 100 stazioni degli autobus sono state danneggiate durante la protesta. Alcune stazioni gravemente danneggiate sono state poi chiuse dal governo per problemi di sicurezza, rendendo la mobilità della capitale molto difficile. Saccheggi e rapine sono avvenuti durante le proteste nella capitale. I colombiani sono scesi in strada per le proposte misure di austerità relative alle riforme del salario minimo, delle pensioni e delle tasse. La rabbia dei manifestanti si indirizza verso l’incapacità del governo di lottare contro la corruzione, creare posti di lavoro e promuovere e realizzare per intero gli accordi di pace con le Farc - Le forze armate rivoluzionarie della Colombia.

Ecuador, aumenti del carburante scatenano le piazze

Ancora in piazza dopo 12 giorni di sciopero generale e disordini a Quito e Guayaquil (VIDEO) per protestare contro le misure annunciate dal presidente Lenin Moreno, nella manovra finanziaria volte ad affrontare la contrazione economica. Anche in Ecuador a scatenare la contestazione l’aumento del costo del carburante e in particolare del diesel. L’aumento considerevole dovuto alla sospensione degli aiuti di stato sul costo del carburante in vigore dagli anni Settanta. Il bilancio delle proteste di novembre è grave: otto morti, circa 1.300 feriti, più di mille arresti e milioni di dollari di danni e predite economiche.  

Venezuela, tornano a manifestare i sostenitori di Maduro

I sostenitori dell’auto proclamato presidente Juan Guaido tornano in piazza per proteste antigovernative a livello nazionale (VIDEO). Si riaccende la miccia dell’opposizione, mai sopita nel paese con due presidenti. La chiamata di Guaido, contro Maduro, nel giorno in cui si commemorano i giovani che hanno combattuto e sono morti nella battaglia di La Victoria nel 1814 durante la guerra di indipendenza del Venezuela. È ampiamente riconosciuto come un giorno per riconoscere il ruolo che i giovani svolgono nel modellare il futuro economico e sociale del Paese.

 

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