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Gaza, nuovi raid israeliani: ucciso comandante jihad islamica. Razzi contro Israele

3' di lettura

Baha Abu al-Ata è stato ucciso nella notte. I miliziani reagiscono: "Faremo tremare Israele". Le sirene lanciano l'allarme nel Paese. Chiuse le scuole. L'esercito: "Nuovi attacchi su obiettivi terroristici". Netanyahu: "Non vogliamo escalation, ma ci difenderemo"

Tensione a Gaza, dopo che Israele ha fatto sapere di aver ucciso questa notte Baha Abu al-Ata, capo militare della jihad islamica palestinese. Immediata la replica dei militanti: "La nostra reazione farà tremare l’entità sionista", hanno fatto sapere prima di lanciare decine di razzi da Gaza verso il territorio israeliano. Poco dopo è arrivata la contromossa israeliana: un velivolo militare ha centrato due miliziani nel Nord della striscia, uccidendoli. E il portavoce militare ha annunciato: "I nostri aerei da combattimento hanno iniziato ad attaccare obiettivi terroristici".

Le sirene d'allarme risuonano fino a Tel Aviv

Intanto in Israele è scattata l'allerta, con le sirene di allarme che hanno risuonato questa mattina in una vasta aerea nel Sud del Paese, fino a Tel Aviv. Centinaia di migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze dei rifugi e delle stanze protette nei loro appartamenti, come ha riferito la radio militare. Chiusi i valichi con Gaza. L'esercito israeliano ha anche ordinato di rimanere a casa ai lavoratori "non essenziali" nella regione al confine, ma anche a quelli di Tel Aviv e della zona centrale di Israele. Sono state chiuse le scuole e le università, vietate le riunioni pubbliche. 

Netanyahu convoca il Consiglio di difesa

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato un Consiglio di difesa, al termine del quale ha spiegato: "Israele non è interessato ad una escalation". Ma ha assicurato: "Faremo comunque tutto il necessario per la nostra difesa. Occorre aver pazienza e freddezza". ''Baha Abu al-Ata era il principale organizzatore di terrorismo a Gaza", ha poi ricordato, "stava per organizzare nuovi attentati. Era come una 'bomba in procinto di esplodere' ".

Chi era Baha Abu al-Ata

Abu al-Ata era responsabile della maggior parte delle attività militari della jihad islamica a Gaza, ha riferito inoltre un portavoce militare. "Aveva addestrato commando che dovevano infiltrarsi in Israele ed attacchi di tiratori scelti, nonché lanci di droni e lanci di razzi in profondità". Lo scorso anno, sempre secondo il portavoce militare, è stato responsabile della maggior parte degli attacchi arrivati dalla striscia di Gaza e di ripetuti lanci di razzi.

Israele colpisce anche casa di un capo della Jihad a Damasco

Abu al-Ata, però, non è stato il solo target dell'operazione israeliana. All'alba, infatti, è stata colpita anche la casa - a Damasco - di un altro leader della jihad islamica, secondo quanto riferisce l'agenzia ufficiale siriana, Sana. Nel mirino dell'operazione è finita l'abitazione di Akram al-Ajouri, un membro del gruppo terroristico. Secondo la jihad islamica, Ajouri è sopravvissuto all'attacco, ma suo figlio è stato ucciso. La tv israeliana ha aggiunto che l'abitazione si trova vicino l'ambasciata libanese e nell'attacco, oltre al figlio, è morta anche una guardia del corpo.

L'edificio colpito dal raid israeliano (Ansa)

Data ultima modifica 12 novembre 2019 ore 12:25

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