Hong Kong, 4 persone accoltellate durante una lite per motivi politici: arrestato un uomo

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È accaduto al City Plaza Mall nel distretto di Tai Koo. Secondo i media l'aggressore è un attivista pro-Pechino. Tra i feriti anche un consigliere locale al quale è stato tagliato un orecchio. Intanto proseguono le proteste e i disordini nel resto dell’isola

Quattro persone sono rimaste ferite dopo essere state accoltellate nel centro commerciale CityPlaza ad Hong Kong, nel distretto di Tai Koo. L'aggressione, racocnta il South China Morning Post, è avvenuta durante una discussione tra un uomo e una famiglia su questioni politiche. Il responsabile è stato bloccato da alcune persone, picchiato dalla folla e poi arrestato: secondo The Hong Kong Free Press è un attivista pro-Pechino. Intanto nell’isola ancora disordini: in diversi centri commerciali, tra cui quello dove è avvenuto l'accoltellamento, sono stati inviati numerosi poliziotti in assetto antisommossa, dopo che manifestanti antigovernativi si sono riuniti per una nuova protesta convocata sui social. (I MOTIVI DELLA PROTESTA AD HONG KONG)

Tra i feriti un consigliere distrettuale: ha perso un orecchio

Secondo il South China Morning Post, tra i feriti c'è anche il consigliere locale Andrew Chiu Ka-yin, a cui è stato tagliato un orecchio. Gli altri tre feriti sono due donne e un uomo, che è stato visto giacere incosciente in una pozza di sangue. Un'altra persona colpita, che ha riportato ferite più lievi, ha dichiarato che durante la discussione l'aggressore ha estratto il coltello da una borsa.

Proseguono i disordini

La protesta dei cittadini di Hong Kong è entrata nella 22esima settimana consecutiva: ieri, 2 novembre, gli arresti sono stati circa 200. Intanto, secondo l'agenzia di stampa statale cinese Xinhua, un attacco "barbaro" è stato compiuto ieri da alcuni violenti nella sua sede di Hong Kong durante i disordini. Xinhua in una breve dichiarazione ha condannato fermamente gli "atti barbari di mafia" dopo che i vandali avevano dato alle fiamme l'atrio degli uffici della sezione Asia-Pacifico dell'agenzia, situati nel quartiere Wan Chai di Hong Kong. Proteste sono giunte anche dall' Associazione dei giornalisti di Hong Kong che ha deplorato "qualsiasi atto di sabotaggio contro i media" sollecitando la fine delle violenze contro la stampa.

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