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Hong Kong, grave il 18enne ferito dalla polizia. Centinaia di arresti

3' di lettura

Aperto il fuoco con una pistola d’ordinanza da parte di un agente nei confronti di un attivista. Le tensioni nel giorno del 70esimo anniversario della Repubblica Popolare cinese. 100 arresti e oltre 50 feriti

Centinaia di manifestanti di Hong Kong sono scesi di nuovo per le strade, a Central, per una marcia sulle vie principali del distretto commerciale della città, all'indomani delle proteste anti-Pechino più violente dall'inizio delle manifestazioni contro la legge sull'estradizione, a giugno scorso. Bloccato il traffico in diversi punti, in segno di protesta contro l'escalation di violenza di ieri 1 ottobre, durante i disordini che hanno segnato il giorno delle celebrazioni per i 70 anni della Repubblica Popolare cinese. Intanto anche la polizia di Hong Kong ha confermato che un agente ha aperto il fuoco (VIDEO) con una pistola d’ordinanza contro un manifestante 18enne, ora ricoverato in condizioni gravi. Secondo l'ultimo bolletiino medico le sue condizioni ora sono "stabili", dopo l'intervento chirurgico e il decorso notturno.Secondo quanto riferito dal capo della polizia di Hong Kong l’operato dell’agente è stato corretto perché c’erano "condizioni di estremo pericolo" e la sua vita era a rischio: "Ha preso la decisione che ha preso. Penso sia ragionevole".

100 arresti

100 attivisti sono stati arrestati, più di 50 i feriti nella ex colonia britannica dove si manifesta da settimane contro il governo filocinese e le ingerenze di Pechino. E’ stata anche ordinata l’evacuazione della zona del Parlamento

Appello dall’Europa

“L'Unione europea continua a sottolineare che il dialogo, la moderazione e la de-escalation sono le uniche soluzioni" ha detto il portavoce della Commissione europea che ha poi sottolineato: "A più di tre mesi dall'inizio delle proteste, il diritto a riunirsi e a protestare pacificamente devono continuare a essere rispettati in linea con la legge" di Hong Kong e "gli impegni internazionali”.

"Il mondo ci aiuti"

“Nel giorno della Festa nazionale cinese, Hong Kong è caduta di fatto sotto uno Stato di polizia. Il mondo ora deve attuare delle azioni concrete contro questo regime brutale". E' l'appello lanciato in una intervista a Repubblica da Joshua Wong, 22 anni, già leader del Movimento degli ombrelli che e in questo nuovo movimento dei elmetti e maschere antigas si è ritagliato il ruolo di portavoce con i governi stranieri. "Il colpo sparato ieri dal poliziotto al manifestante 18enne, non fermerà la protesta pro democrazia. Semmai le darà ulteriore forza, assicura, respingendo l'ipotesi di legittima difesa". 

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