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G7, Macron: "Tensione all'inizio, poi spirito molto positivo". Trump: "Grande vertice"

5' di lettura

Nella conferenza stampa di chiusura, il presidente francese dice: "Iniziativa per aiutare Amazzonia ambiziosa". Sbloccati aiuti per incendi. Il tycoon: Cina vuole disperatamente un accordo sui dazi. L'inquilino della Casa Bianca non prende parte a sessione sul clima

"C'era molta tensione, molto nervosismo all'inizio del G7, invece lo spirito poi è stato molto positivo". Il presidente francese Emmanuel Macron ha tracciato un bilancio del vertice a Biarritz nella conferenza stampa conclusiva congiunta con il presidente Usa Donald Trump. "L'iniziativa per aiutare l'Amazzonia è ambiziosa", ha aggiunto, ribadendo che "Trump vuole risolvere i problemi con la Cina". Soddisfatto anche il presidente degli Usa: "C'è stata grande unità ed è stato un grande successo, saremmo rimasti a parlare ancora un'ora".

Macron: con Usa trovato ottimo accordo su web tax

Nel suo intervento conclusivo al G7, Macron ha annunciato: "Abbiamo creato le condizioni di un incontro" nelle prossime settimane tra il presidente iraniano Rohani e il presidente Trump e "quindi di un accordo”, aggiungendo che "l'Iran deve rispettare i suoi obblighi nucleari". Sul tema dell’Amazzonia, infine, ha spiegato che "Trump ha parlato con Bolsonaro. Ci siamo accordati su un piano molto ambizioso". Sulla questione dazi ha invece detto: "Il mio auspicio è che si trovi un accordo tra le due più grandi potenze economiche", Stati Uniti e Cina. "Trump ci ha confermato la sua volontà a raggiungerlo”.  Infine ha annunciato: "Abbiamo trovato un ottimo accordo" con gli Usa "sull'imposta digitale. Nelle nostre economie ci sono situazioni molto ingiuste, alcuni soggetti non pagano le imposte e creano cambiamenti brutali, modificando anche gli equilibri".

Trump: Cina vuole disperatamente accordo sui dazi

Dopo Macron ha preso la parola Trump che si è soffermato sulla questione dazi: "Credo che la Cina voglia veramente arrivare ad un accordo", "credo siano nelle condizioni di desiderare disperatamente un accordo", "non hanno scelta". Il tycoon ha ricordato che la Cina "ha perso tre milioni di posti di lavoro e altri ne perderà nei prossimi mesi" e che "i dazi li ha colpiti duramente, per 100 miliardi di dollari". Xi, ha concluso, "è un grande leader, un uomo molto intelligente”. Poi un battuta sull'eventualità di dazi sui vini: "Posso confermare che la first lady adora il vino francese". Sulla questione iraniana, Trump ha detto: "Devono giocare bene le loro carte e non possono fare ciò che hanno detto di voler fare, altrimenti ci sarà una reazione piuttosto violenta, quindi credo faranno i bravi”. Poi ha aggiunto che "è realistico un incontro nelle prossime settimane con il presidente iraniano Rohani”. Infine Trump ha annunciato che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere invitato al G7 del 2020 che si terrà negli Stati Uniti.

Le tensioni in giornata

Poche ore prima, il presidente Trump aveva commentato l’arrivo di Zarif al G7 di Biarritz: "Sapevo che sarebbe venuto e rispetto il fatto che sia venuto” (L'INCONTRO CON BORIS JOHNSON). A chi chiedeva a Trump se considerasse questa presenza un colpo basso da parte di Macron, il tycoon ha risposto: "Ho una relazione molto buona con Macron, che me lo ha chiesto. Io non lo considero per nulla irrispettoso". Ma parlando della presenza in Francia del ministro degli Esteri iraniano, invitato proprio da Macron, Trump ha detto: "Non voglio incontrarlo ora. È troppo presto" (LE FIRST LADY DEL G7 - I LEADER MONDIALI COME GLI AVENGERS: IL VIDEO PARODIA).

Sbloccati 20 milioni di dollari per l'Amazzonia

Intanto, proprio durante questi incontri conclusivi, il G7 di Biarritz ha deciso di sbloccare aiuti urgenti, pari a 20 milioni di dollari, per l'invio di aerei antincendio Canadair nella foresta amazzonica devastata dagli incendi. La somma sarà sbloccata "appena possibile", ha aggiunto una fonte vicina all'Eliseo. A questo finanziamento se ne aggiungerà un altro "a medio termine per il piano di rimboschimento". Proprio per discutere della questione Amazzonia, Emmamnuel Macron ha invitato nella cittadina della costa basca il capo indigeno Raoni, celebre in tutto il mondo per la sua battaglia in favore degli abitanti dell'Amazzonia e per la protezione della foresta. L'incontro è andato bene. "Con Macron abbiamo parlato di tante cose - ha detto Raoni nella sua lingua, tradotto da alcuni interpreti - e abbiamo avuto una buona discussione. Gli ho chiesto di aiutarci a proteggere le nostre terre". "Le foreste e le terre del Brasile - ha aggiunto Raoni - aiutano tutto il pianeta a vivere".

Trump non partecipa a sessione su clima

Trump non ha però partecipato alla sessione del G7 su clima, biodiversità e oceani. Quando gli è stato chiesto conto dai reporter, il tycoon è sembrato suggerire che i colloqui sul clima non erano ancora iniziati. Ma poi il presidente francese Emmanuel Macron ha riferito che solo Trump ha disertato la sessione perché in coincidenza con altri bilaterali. La portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha spiegato l'assenza sottolineando che "il presidente aveva incontri e bilaterali programmati con Germania e India, così un alto dirigente dell'amministrazione ha partecipato al suo posto".

Data ultima modifica 26 agosto 2019 ore 22:11

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