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Usa 2020, primo dibattito dem in tv: sorpresa Castro, delude Beto O'Rourke

4' di lettura

Nel primo confronto tra i candidati democratici alla Casa Bianca, la favorita Warren parte molto forte ma poi perde slancio. Bene Cory Booker e Bill de Blasio. Oggi seconda diretta con gli altri 10 aspiranti tra cui Biden e Sanders

L'Adrienne Arsht Center di Miami ha ospitato il primo confronto in tv tra i candidati dem in corsa per la la nomination in vista delle presidenziali Usa 2020. Dieci candidati (sui 20 totali aspiranti), di cui 3 donne, si sono sfidati su svariati temi, dall’attualità all’economia. La grande sorpresa delle due ore di diretta è stato Julian Castro, ex sindaco di San Antonio ed ex dell'amministrazione Obama. Finora rimasto fuori dai radar, è invece apparso sicuro di sé, spigliato e preparato. La senatrice Elizabeth Warren, la favorita della serata, è partita molto forte sui temi che le sono più congeniali, l'economia e la sanità, poi ha leggermente perso slancio restando in disparte.

Warren detta la linea

La senatrice Elizabeth Warren, l'unica duellante della serata con un consenso a doppia cifra nei sondaggi, ha dettato la linea dell'ala più progressista, dichiarando che l’America funziona solo a favore dei ricchi e reclamando “cambiamenti strutturali nel governo, nell'economia e nel Paese". Ha dominato nella prima parte del dibattito, rimarcando che l'economia sta andando bene solo per una fetta "sempre più sottile al top" e per le grandi compagnie petrolifere. E non per "gli afroamericani o per i latini che vedono le loro famiglie separate, le loro vite distrutte, le loro comunità rovinate”. Nella dichiarazione conclusiva, la 70enne Warren ha elencato le sue priorità: istituire una tassa sui ricchi e rendere sicuro il sistema elettorale Usa.

Delude Beto O’Rourke, bene Booker e De Blasio

Delude invece Beto O’Rourke, altro texano sul palco, che non è riuscito a sfondare, confermando i sondaggi che vendono in Pete Buttigeg, sindaco di South Bend, il vero emergente fra le fila democratiche. Beto ha faticato anche sull'immigrazione, tema che lo vede in prima linea nel suo stato del Texas. È apparso ingessato, se non quando ha parlato anche il spagnolo ed è stato emulato da Cory Booker. Buona la performance del senatore del New Jersey, dal quale comunque - secondo gli osservatori - ci si aspetta di più date le sue doti oratorie, per le quali è stato paragonato a Obama. Ma il formato del dibattito, con 30 o 45 secondi a disposizione dei candidati per rispondere alle domande, non gli ha lasciato molto spazio. Il sindaco di New York, Bill de Blasio, si è guadagnato un applauso quando ha detto che i migranti non sono i nemici degli americani. Il primo cittadino delle Grande Mela si è lanciato sul palcoscenico della politica nazionale, spiccando anche rispetto a molti altri rivali.

I temi toccati

I candidati si sono confrontati su tutti i temi principali. Si parte dall'economia, ma gli animi si scaldano sulla sanità con ognuno dei dieci che cerca di illustrare la sua ricetta. A unire il fronte degli aspiranti democratici è la bocciatura per le politiche dell'immigrazione di Donald Trump e l'emergenza clima. Il primo dibattito ha marcato le divergenze ma tutti si sono uniti nel criticare il presidente Trump. La parlamentare Tulsi Gabbard, che ha servito in Iraq, ha addirittura accusato il presidente di aver portato gli Usa sull'orlo di una guerra con l’Iran. Nelle dichiarazioni finali dei singoli, Castro batte tutti i rivali parlando in inglese e in spagnolo, e chiudendo con una frase a effetto: "nel gennaio 2021 diremo adios a Trump".

La reazione di Trump

Il presidente non ha twittato sul dibattito e sui suoi contenuti, anche se dall'Air Force One in volo verso il G20 di Osaka si è lasciato sfuggire un cinguettio di critiche a NBC e MSNBC per il problema tecnico che ha costretto l'interruzione di alcuni minuti del dibattito. "Dovreste vergognarvi”, ha scritto.

Oggi altri 10 candidati   

Oggi toccherà ad altri 10 candidati democratici, sempre a Miami e con lo stesso format. A dominare la scena saranno i due contendenti in pole position: l'ex vice presidente Joe Biden, 76 anni, e il senatore Bernie Sanders, 77 anni. Tra gli altri 10 candidati democratici che si confronteranno oggi c’è la senatrice Kamala Harris, unica donna di colore in corsa, Pete Buttigieg, 37enne sindaco di South Bend, nell'Indiana, dichiaratamente gay, ed Andrew Yang, imprenditore novizio della politica.

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