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Botswana, l'omosessualità non è più un reato: sentenza storica

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 12/06

3' di lettura

La corte suprema ha smantellato una legge che risaliva all'epoca coloniale. Si tratta di una conquista importante per il movimento Lgbt in Africa

Il Botswana ha depenalizzato l’omosessualità, smantellando una legge che risaliva all’epoca coloniale. L’Alta Corte dello Stato africano ha, infatti, dichiarato incostituzionali e "discriminatorie" le leggi che criminalizzano l’omosessualità. Esulta la comunità Lgbt del Paese, che ha definito questo un "momento storico", considerando che in decine di stati del continente l’amore gay viene ancora punito con il carcere, se non addirittura con la morte.

Le leggi di epoca coloniale

Prima della decisione dell’Alta Corte, l’omosessualità in Botswana era illegale da fine Ottocento, in base all’articolo 164 del codice penale. Quest’ultimo, infatti, bandisce "la conoscenza carnale contro l'ordine di natura", comminando fino a sette anni di reclusione. In base a questa legge, poi, anche solo chi "tenta atti omosessuali" viene punito con cinque anni di carcere. Si tratta di una legislazione che ricalca quella di diverse altre ex-colonie britanniche. Più della metà degli oltre 70 paesi che criminalizzano gli omosessuali, infatti, erano un tempo dominati da Londra. La sentenza della corte chiude una battaglia che la comunità Lgbt del Botswana aveva cominciato nel 2003, con un ricorso contro leggi anti-sodomia bocciato dalle corti d'appello.

Esulta la comunità Lgbt

Attivisti che riempivano l’aula del tribunale, alcuni dei quali avvolti nella bandiera arcobaleno, hanno potuto esultare alla lettura della sentenza. "È un momento storico per noi", ha dichiarato Matlhogonolo Samsam, la portavoce dell'associazione che difende i diritti di lesbiche, gay e bisessuali del Paese senza sbocchi al mare a nord del Sudafrica. Chiara la motivazione dei giudici a supporto della loro decisione: "La dignità umana è danneggiata quando gruppi minoritari sono marginalizzati", ha dichiarato Michael Leburu, uno dei tre giudici che all'unanimità hanno emesso la sentenza. L'orientamento sessuale "è un importante connotato della personalità", ha constatato.

La situazione negli altri Stati africani

La svolta del Botswana sui diritti degli omosessuali segue di alcuni mesi ciò che è successo in Angola lo scorso gennaio, dove pure è stato cancellato il reato di omosessualità. Una battuta d’arresto, invece, è stata fatta registrare in Kenya, dove i giudici supremi avevano confermato leggi contro l’amore gay. L'omofobia è molto diffusa in Africa, dove l’omosessualità è reato in oltre 30 Paesi e addirittura punito con morte in Somalia e Sudan. In altri, come Sierra Leone, Tanzania e Uganda, viene comminato l'ergastolo.

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