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Caso Lambert, il Vaticano: "Stop alimentazione grave violazione dignità della persona"

3' di lettura

Il Dicastero laici, famiglia e vita e la Pontificia Accademia Vita: "Lo stato vegetativo non compromette in alcun modo i diritti fondamentali alla cura". La moglie dell'uomo tetraplegico denuncia i genitori del marito per la diffusione del video girato in ospedale

Il Vaticano interviene sul caso di Vincent Lambert, l'ex infermiere 43enne tetraplegico in stato vegetativo, dopo che la Corte d'appello di Parigi ha ordinato la ripresa delle cure. "Desideriamo ribadire la grave violazione della dignità della persona, che l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione comportano", dicono il Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita e la Pontificia Accademia per la Vita. "Lo stato vegetativo - aggiungono - è stato patologico certamente gravoso, che tuttavia non compromette in alcun modo la dignità delle persone che si trovano in questa condizione, né i loro diritti fondamentali alla vita e alla cura, intesa come continuità dell'assistenza umana di base".

"Continuità assistenza è dovere ineludibile"

La vicenda di Lambert, che è diventata emblematica nel dibattito sul fine vita in Francia, è tornata alla ribalta, dopo che i giudici parigini hanno accolto il ricorso dei familiari, contrari alla sospensione dei trattamenti. Dello stesso parere il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e la Pontificia Accademia per la Vita. "L'alimentazione e l'idratazione costituiscono una forma di cura essenziale sempre proporzionata al mantenimento in vita: alimentare un ammalato non costituisce mai una forma di irragionevole ostinazione terapeutica, finché l'organismo della persona è in grado di assorbire nutrizione e idratazione, a meno che non provochi sofferenze intollerabili o risulti dannosa per il paziente. La sospensione di tali cure rappresenta, piuttosto, una forma di abbandono del malato, fondata su un giudizio impietoso sulla sua qualità della vita, espressione di una cultura dello scarto che seleziona le persone più fragili e indifese, senza riconoscerne l'unicità e l'immenso valore. La continuità dell'assistenza è un dovere ineludibile".

Scontro sul video tra la moglie e i genitori di Lambert

Oltre alla battaglia legale che ruota attorno alle cure, c'è adesso uno scontro riguardo al video ripreso dai genitori di Lambert e diffuso sul web che mostra il loro figlio sul letto di ospedale. "Questo video non avrebbe mai dovuto essere girato", ha detto Francis Fossier, avvocato difensore di Rachel, moglie e tutrice di Vincent Lambert, nel dare l'annuncio della denuncia che la donna ha presentato contro i genitori.

La vicenda di Vincent Lambert

Vincent Lambert è da 10 anni in stato semivegetativo in un ospedale di Reims. Nel settembre 2008, l'uomo è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Il trauma gli ha provocato una lesione cerebrale che lo ha reso tetraplegico e assolutamente dipendente. Nel 2011, i medici hanno escluso qualsiasi possibilità di miglioramento e nel 2014 la sua condizione è stata classificata come vegetativa. Il caso è riesploso prima con l'annuncio della sospensione dei trattamenti, poi con la decisione della corte d'appello di ripristinarli in attesa del pronunciamento di un comitato Onu.

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