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Greta Thunberg a Sky Tg24: “Dietro di me non c’è nessuno. L'idea del climate strike è mia"

5' di lettura

Intervista esclusiva alla giovane attivista svedese che a 16 anni, con la sua protesta contro il cambiamento climatico, è divenuta un'eroina globale. VIDEO

Greta, la maggior parte dei tuoi follower su Instagram è italiana e l’Italia è uno dei paesi più impegnati nelle proteste per il clima, dunque che cosa ti aspetti dal tuo viaggio a Roma la settimana prossima?

"Credo che il mio viaggio in Italia durante il periodo pasquale sarà molto bello, non vedo l’ora di partire. Credo che parteciperanno molte persone allo sciopero di venerdì a Roma perché in Italia la mobilitazione è in forte crescita, e tutto questo è pazzesco. Gli scioperanti italiani sono molto bravi a livello organizzativo, e sanno bene cosa fanno".

Nei tuoi discorsi non sembri essere molto ottimista, credi che possiamo ancora essere positivi?

"Lo spero, ma secondo me non dobbiamo pensare all’ottimismo o al pessimismo, quanto piuttosto a essere realisti. Bisogna dire la verità, qual è la situazione, e cosa dobbiamo fare per prevenire una catastrofe. Bisogna dire le cose come stanno".

Nel corso degli ultimi mesi sei diventata una specie di rockstar. Sei diventata famosa in tutto il mondo. Hai paura che la tua fama possa spostare su di te l’attenzione dalla lotta contro il cambiamento climatico?

"Certo che sì. Molte persone si focalizzano sulla mia persona anziché sulla crisi climatica, ma se parlano di me significa che parlano anche della crisi climatica. Non c’è molto che io possa fare a proposito se non continuare a fare quello che sto facendo e richiamare l’attenzione sulla crisi climatica".

Tu hai 16 anni e stiamo vedendo che tanti adolescenti in tutto il mondo stanno protestando per il cambiamento, e non solo quello legato al riscaldamento globale. Qual è il segreto della tua generazione e da dove arriva questa energia?

"Ad essere sincera non saprei! Prima di iniziare a scioperare non riponevo troppe speranze nella mia generazione, credevo fossimo semplicemente pigri ed egoisti ma poi mi sono dovuta ricredere, perché in realtà sono numerosissimi i giovani che sono appassionati di queste tematiche e vogliono cambiare le cose. Per cui non saprei, so solo che il fatto che stiamo vivendo una crisi esistenziale, che è stata ignorata per vari decenni, alimenta questo impegno".

Uno dei più grandi oppositori della lotta per il riscaldamento globale è Donald Trump. Cosa ne pensi di lui e cosa ti piacerebbe dirgli?

"Non so che cosa direi a Donald Trump se avessi occasione di incontrarlo. Probabilmente niente perché innumerevoli persone hanno cercato di fargli cambiare idea, ovviamente invano. Dunque quella tattica non funziona, i fatti palesemente non funzionano… per cui deve occuparsene qualcun altro, perché io non ho tempo".

Noi di Sky stiamo organizzando un’intervista con Mauro Petriccione che è il direttore generale della Commissione Europea per il cambiamento climatico. Immagina di dover parlare con lui, che cosa ti piacerebbe chiedergli?

"Non saprei, forse gli chiederei come dovrebbe essere il budget del carbonio dell’Unione Europea; quanto dovremmo ridurre le emissioni annuali per essere in linea con l’accordo di Parigi e come pensano di affrontare il tema dell’equità" (VIDEO).

E cosa ne dici degli adulti, sono tuoi alleati o nemici?

"Dipende dai casi. C’è una forte divisione. Molti adulti sono dalla nostra parte, ci aiutano. Molti altri stanno cercando di ostacolarci, di fare tutto ciò che è in loro potere per fermarci. Credo che le generazioni passate abbiano fallito nell’affrontare questa tematica. Perciò noi, come nuove generazioni, dobbiamo far in modo che rispondano delle loro azioni".

Credi che il problema sia il capitalismo?

"Noi saprei… Non sono nella posizione di parlare di tali argomenti. Parlo solo dei fatti, non mi interessa esporre opinioni".

C’è chi dice che è possibile vivere nel capitalismo e allo stesso tempo proteggere l’ambiente, perché possono coesistere un’economia ecologica in un capitalismo ecologico. Credi sia possibile?

"Non saprei. Bisognerebbe chiedere a uno scienziato".

Ho notato che quando digiti Greta Thunberg su Google, uno dei suggerimenti più frequenti è “chi c’è dietro Greta…” ecco perché ti chiedo chi c’è dietro Greta? C’è qualcuno dietro di te?

"No, dietro di me non c’è nessuno. Sono io che ho avuto l’idea di quest’iniziativa e ha deciso di portarla avanti. I miei genitori e il resto della mia famiglia mi hanno detto che non dovevo farlo, ma ho deciso di fare di testa mia. Ovviamente ci sono tante persone che mi aiutano, per esempio nell’organizzazione dei viaggi ma pago sempre di tasca mia e non ricevo niente in cambio, per cui sono indipendente, non c’è nessuno dietro di me".

Scrivi da sola i tuoi discorsi?

"Li scrivo io, ma visto che so che i miei discorsi raggiungono milioni di persone, a volte chiedo a diversi scienziati dei dati precisi, in modo da non dare informazioni sbagliate o fraintendibili. A volte gli chiedo che parole usare per assicurarmi che nessuno possa fraintendere".

L’ultima domanda. Ho letto il libro sulla tua famiglia e parla anche di femminismo, per cui vorrei chiederti che cosa pensi del movimento ME TOO?

"Credo che per la maggior parte sia un movimento giusto. Dovrebbero esserci più movimenti simili, in cui le donne prendono il coraggio di denunciare come sono state trattate. Il movimento Me Too non riguarda solo le donne ma anche gli uomini, che denunciano cos’hanno subìto. Per cui credo sia un movimento positivo e che avremmo bisogno di più movimenti simili".

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