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Elezioni Finlandia, la sinistra vince di un soffio. I populisti sfiorano il successo

2' di lettura

Il partito socialdemocratico (Sdp) guidato da Antti Rinne ottiene di misura la maggioranza con il 17,7% dei voti. Al secondo posto, con il 17,5%, i "Veri Finlandesi" di Olli Kotro, alleati in Europa con la Lega. Esulta Salvini: "A maggio cambieremo l'Europa"

Il partito socialdemocratico guidato dall’ex-leader sindacale Antti Rinne vince di un soffio le elezioni parlamentari in Finlandia. Con il 17,7% delle preferenze ottiene la maggioranza relativa e supera di appena lo 0,2% dei voti i populisti di estrema destra dei “Veri Finlandesi” che ottengono il 17,5% e diventano la seconda forza parlamentare. Secondo i calcoli dei media locali, ai socialdemocratici vanno 40 seggi e ai Veri Finlandesi 39. "Per la prima volta dal 1999 i socialdemocratici sono il partito del primo ministro", ha detto Rinne ai militanti accorsi al quartier generale del suo partito. La sinistra potrebbe tornare a guidare il governo dopo 20 anni ma il primo problema dei socialdemocratici sarà trovare partner per una coalizione, perché i numeri non consentiranno loro di governare da soli.

Bocciato il premier uscente Sipila

Se la sinistra ha vinto sul filo del rasoio, al secondo posto si attesta vicinissima l'ultradestra dei "Veri Finlandesi", con il 17,5% dei consensi. Seguono il partito conservatore Kokoomus del ministro delle Finanze in carica Petteri Orpo e il partito di centro del premier uscente, Juha Sipila, che si era dimesso il mese scorso dopo la bocciatura della sua riforma sanitaria, che voleva ridurre sensibilmente i costi per la salute. E anche le urne hanno confermato che le sue ricette non sono state apprezzate: il suo partito è quarto, dietro anche ai conservatori.

Populisti "Veri Finlandesi" a un soffio

Il leader dell'ultradestra Olli Kotro aveva scommesso sulla paura dei cittadini di nuovi sacrifici richiesti dagli altri partiti per contrastare i cambiamenti climatici e sulla preoccupazione di un aumento dei reati sessuali, che l'estrema destra ha attribuito agli immigrati. La politica anti-stranieri dei "Veri Finlandesi" si è declinata in ambito europeo con l'adesione al progetto del vicepremier leghista italiano di costituire un'alleanza sovranista. I "Veri Finlandesi" hanno guadagnato consensi rispetto al 15% di preferenze alle elezioni precedenti, ma con il secondo posto potrebbero non avere voce in capitolo nel nuovo governo. La partita per guidare il Paese passa ai socialdemocratici di Rinne: la maggioranza dei finlandesi, infatti, sembra aver puntato sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulla difesa delle politiche sociali attualmente in vigore.

L'esultanza di Salvini

"Gli amici 'populisti' del Partito dei Finlandesi diventano secondo partito in Finlandia", afferma il vicepremier commentando i primi risultati. E aggiunge: "Il 26 maggio, insieme alla Lega, finalmente si cambia l'Europa".

Data ultima modifica 15 aprile 2019 ore 08:00

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