Brexit, Tajani: "Senza accordo vicini a catastrofe economica e umana"

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L'allarme del presidente del Parlamento Ue dopo il colloquio con la premier britannica Theresa May, a Bruxelles per una serie di incontri. A fine febbraio nuovo vertice con Juncker. Intanto Corbyn apre a un accordo, a patto che la Gb resti nell'unione doganale

"Siamo molto preoccupati. Siamo a settimane di distanza da una catastrofe economica e umana. Questa è la realtà di una Brexit senza accordo. È una soluzione molto pericolosa". Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani lancia così l’allarme sull’impasse della premier britannica Theresa May e del suo governo dopo la bocciatura da parte di Westminster dell’accordo tra Bruxelles e Londra per un’uscita ordinata della Gran Bretagna dell’Ue. Oggi per Theresa May è una giornata di incontri a Bruxelles. Oltre a Tajani, la premier britannica ha visto il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, il coordinatore del comitato per la Brexit Guy Verhofstadt e incontrerà anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk (LE TAPPE DELLA BREXIT).

Juncker-May: “Avanti con colloqui su partnership”

Al termine della loro riunione Juncker e May hanno diffuso una nota congiunta in cui si fa sapere che il presidente della Commissione Ue "ha mostrato apertura a continuare ad aggiungere formulazioni alla dichiarazione politica congiunta sulla relazione futura per essere più ambiziosi". Inoltre, si legge, "le squadre negoziali andranno avanti con le discussioni" per vedere se sia possibile trovare una soluzione all'impasse sulla Brexit. Juncker e May si vedranno di nuovo prima di fine febbraio.

Corbyn apre a May, ma pone cinque condizioni

May intanto ha ottenuto un’apertura in patria da parte del leader dell’opposizione Jeremy Corbyn, che si è detto pronto a sostenere un accordo sulla Brexit a patto che comprenda 5 punti fra cui la permanenza di tutto il Regno Unito nell'unione doganale. Verhofstadt ha accolto con favore la lettera di Corbyn: vista la maggioranza ballerina, "la strada su cui proseguire è una collaborazione trasversale", ha affermato. “Ora è importante che questo porti ad una posizione che ha la più ampia maggioranza possibile", conclude Verhofstadt. Dopo l'apertura europea, Corbyn si dice sicuro che le sue proposte "sono sicuramente una base su cui può emergere una maggioranza in Parlamento".

Lo scetticismo di Corbyn sul backstop

L’apertura di Corbyn è arriva attraverso una lettera aperta inviata a May nella quale il leader laburista conferma il suo scetticismo sul tentativo della premier di strappare oggi a Bruxelles qualche modifica al backstop sul confine irlandese. Un tentativo destinato al flop per Corbyn, che guarda già al dopo. Aprendo uno spiraglio su un'intesa diversa, per una Brexit soft che comprenda (oltre a un'unione doganale "globale per il Regno Unito", tale da garantire a priori una frontiera senza barriere in Irlanda), un parziale "allineamento" al mercato unico, un "allineamento dinamico" all'Ue sui diritti dei lavoratori, la partecipazione britannica ad alcune agenzie e garanzie sul mantenimento del mandato d'arresto europeo (LE PAROLE CHIAVE DELLA BREXIT).

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