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Open Arms diretta in Spagna con 311 migranti a bordo. In salvo mamma e neonato

3' di lettura

Dopo il no di Malta e la chiusura dei porti italiani annunciata da Salvini, Madrid si dichiara pronta ad accogliere le oltre 300 persone recuperate dalla ong a largo delle coste libiche. Altri 33 soccorsi da SeaWatch, ma il vicepremier dice no

Sbarcheranno in Spagna le oltre 300 persone recuperate questa mattina da Open Arms al largo della Libia. Dopo il no di Malta e Roma, fonti italiane hanno fatto sapere che Madrid ha già indicato alla ong il porto. Proactiva Open Arms, dopo aver soccorso le persone nel Mediterraneo centrale, aveva parlato di "un'emergenza migranti di Natale". L'Italia aveva subito fatto sapere di non avere intenzione di accoglierli, mentre Malta si era limitata a inviare un elicottero della Guardia costiera per evacuare un neonato di tre giorni e sua madre che avevano bisogno di cure mediche. 

Il piccolo Sam salvato dopo 24 ore in mare

Dopo essere nato su una spiaggia libica, tre giorni fa, il piccolo Sam ha passato 24 ore in mare, a bordo di un barcone. La ong ha subito lanciato un appello perché il neonato venisse portato in salvo e Sam è stato evacuato, insieme alla madre di 23 anni, con l'elicottero della Guardia costiera maltese. 

I soccorsi e il no di Malta 

La Valletta si è però rifiutata non solo di accogliere gli altri migranti a bordo, ma anche di fornire viveri e approvvigionamenti. Tra i profughi “ci sono tante donne incinte e diversi bambini”, aveva spiegato il comandante della missione di soccorso Gerard Canals. Open Arms racconta come “tre barche in pericolo di naufragio" siano state soccorse "in un solo giorno". Per un certo lasso di tempo, aggiunge, anche la guardia costiera libica ha preso parte ai soccorsi ma poi ha abbandonato l'area senza alcun preavviso e non ha risposto alle richieste di soccorso. "Questi sono i risultati delle politiche migratorie europee. Il silenzio per far sparire i morti in mare non ha funzionato", ha scritto l'ong in un altro tweet

Salvini: “Porti italiani sono chiusi”

Chiusi anche i porti italiani. Il ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini ha presto ribadito: "I porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita". "Matteo Salvini, la tua retorica e il tuo messaggio, come tutto in questa vita, finirà. Però sappi che tra qualche decennio i tuoi discendenti si vergogneranno di ciò che fai e ciò che dici”, è stata la dura replica del fondatore di Proactiva Open Arms, Oscar Camps, a cui è seguito un altro attacco del ministro: “Ora dalla Ong spagnola con nave battente bandiera spagnola ricevo anche maledizioni sui miei figli. Confermo: i porti italiani sono chiusi. Gli italiani mi hanno mandato al governo per difendere e fermare il business dell'immigrazione clandestina. Vado avanti”. 

Altri 33 soccorsi da Sea Watch, Salvini ribadisce chiusura dei porti

Oltre ai 311 soccorsi da Open Arms, altri 33 migranti sono stati recuperati al largo della Libia da SeaWatch, un'altra delle ong che ha ancora navi nel Mediterraneo centrale. "SeaWatch ha appena concluso il soccorso di 33 persone in difficoltà", ha scritto la ong su Twitter chiedendo un "porto sicuro". Ma Salvini ha detto no anche allo sbarco di questa nave, ribadendo che "i porti sono chiusi".

Data ultima modifica 23 dicembre 2018 ore 15:00

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