Brexit, May: “Dibattito sull’accordo riprende a gennaio: voto dal 14”

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La premier britannica è tornata a parlare al Parlamento dopo il vertice Ue. Ha ribadito il suo no a un secondo referendum o alla possibilità di revocare l’articolo 50 e rimanere in Unione. Corbyn presenta mozione di sfiducia

Il dibattito parlamentare sull'accordo per la Brexit riprenderà il 7 gennaio, mentre il voto finale potrebbe avere luogo nella settimana che inizierà il 14 gennaio. Lo ha annunciato alla Camera dei Comuni la premier Theresa May, durante il dibattito dedicato all'esito del vertice Ue della scorsa settimana.

May: “No a un secondo referendum o alla revoca dell’articolo 50”

Durante il suo intervento, May è poi tornata a ribadire il suo “no” a un secondo referendum. "Significherebbe tradire la fiducia del popolo britannico e dividere il Paese ulteriormente in un momento in cui dobbiamo lavorare per unirlo", ha sottolineato la premier. "Indire un secondo referendum provocherebbe un danno irreparabile all'integrità della politica britannica”. Inoltre, May ha assicurato che il Regno Unito “non revocherà l’articolo 50”, una mossa che significherebbe restare nell’Ue.

Corbyn presenta mozione di sfiducia

Dopo il discorso della premier, è arrivato l’attacco dell’opposizione. Il leader del Labour Jeremy Corbyn ha presentato una mozione di sfiducia contro la premier Theresa May. I commentatori politici sottolineano che la mozione non è contro il governo ma solo contro la primo ministro e non sarà legalmente vincolante, anche se avrà un forte valore politico. "Rimandare il voto sull'intesa Brexit a gennaio è inaccettabile", ha sentenziato Corbyn.

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